Dirigenti tecnici. Blundo (M5S). Il MIUR applica una procedura non corretta per la selezione

di redazione
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“ La procedura messa in atto dal Miur per la selezione dei dirigenti ispettori  non è rispettosa delle norme di legge e dei principi di imparzialità e trasparenza ai quali  ogni procedura di valutazione di curricula e assegnazione di incarichi dirigenziali dovrebbe necessariamente ispirarsi”. A dichiararlo la parlamentare del M5S Enza Blundo, componente della Commissione Istruzione e Cultura del Senato, che ha indirizzato un’interrogazione al Ministro Giannini.

“ La procedura messa in atto dal Miur per la selezione dei dirigenti ispettori  non è rispettosa delle norme di legge e dei principi di imparzialità e trasparenza ai quali  ogni procedura di valutazione di curricula e assegnazione di incarichi dirigenziali dovrebbe necessariamente ispirarsi”. A dichiararlo la parlamentare del M5S Enza Blundo, componente della Commissione Istruzione e Cultura del Senato, che ha indirizzato un’interrogazione al Ministro Giannini.

“Nonostante – continua l’esponente penta stellata – sia riconosciuto, anche nella legge 107, in capo al Ministero l'obbligo di pubblicità, sia negli avvisi dell'amministrazione centrale che in quelli degli uffici scolastici regionali, dei criteri di scelta dei candidati e delle relative tabelle di valutazione, il Miur ha pensato bene di omettere tale passaggio. Inoltre – aggiunge – vi sono numerose segnalazioni di punteggi non correttamente calcolati o attribuiti e addirittura di incarichi formalizzati senza che i vincitori siano stati resi pubblici. Tutti elementi che fanno quasi pensare  a un modus operandi  finalizzato a individuare criteri di valutazione volti a favorire alcuni candidati rispetto ad altri”.

 

“Una palese  violazione delle regole che è ancora più grave, se si pensa che  questi  dirigenti ispettori dovrebbero relazionare e valutare in modo imparziale l’attività didattica e i servizi offerti, nonché l’operato dei dirigenti scolastici e del personale docente, ma scelti in questo modo non potranno certamente garantire  una valutazione equilibrata e scevra da pressioni” – conclude Blundo.

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