Dirigenti scolastici. Zaia, troppo poche 285 immissioni in tutta Italia, troppe le reggenze

di redazione
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“Non mancano soltanto 7 mila docenti nelle scuole del Veneto. Non risultano all’appello anche 218 dirigenti scolastici. E il Ministero della Pubblica Istruzione cosa fa? Autorizza soltanto 285 posti in tutta Italia. Cornuti e mazziati, dunque. Come se negli ospedali scomparissero di colpo tutti i primari. Vi immaginate cosa accadrebbe?”.

Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, pone oggi l’accento sull’insufficiente numero di dirigenti scolastici in servizio nelle scuole del Nord, e in particolare in Veneto, Piemonte, Lombardia, Liguria e Friuli Venezia Giulia.

Il problema è la mancanza di turn over: in Veneto, per esempio, sono stati assunti in ruolo tutti i vincitori e tutti gli idonei dell’ultimo concorso del 2011, sono state accolte tutte le domande di mobilità interregionale in entrata da altre regioni e non è stato concesso il nulla osta ai dirigenti scolastici che hanno chiesto il trasferimento in uscita. Ma sono vuoti 168 posti, di cui 29 in scuole sottodimensionate.

Alle 168 reggenze se ne aggiungeranno altre 50 per effetto dei pensionamenti del prossimo anno.

“Il 20 ottobre il ministro ha dichiarato in Senato che autorizzerà soltanto 285 posti in tutta Italia. Sono pochissimi, se si considerano le esigenze delle Regioni. Le immissioni di dirigenti calcolate sul numero totale autorizzato dal Ministero potrebbero aggirarsi intorno alle 15 o 20 unità per regione. Le famiglie e gli studenti, che pagano le imposte, si vedono negare un diritto costituzionale. In aula, sulla cattedra e nell’ufficio del preside” conclude Zaia.

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