Dirigenti Scolastici. Vincitori concorso dovranno attendere per il ruolo. Tar respinge richiesta pensionamento coattivo di 26 dirigenti calabresi

di Lalla
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red – Con ordinanza collegiale della Seconda Sezione del T.A.R. Calabria – Catanzaro n. 320 del 4 luglio 2013, è stata respinta l’istanza di sospensiva presentata da ben dieci vincitori dell’ultimo concorso a dirigente scolastico e volta ad ottenere l’annullamento della decisione adottata dall’ USR di non procedere a collocamento coattivo in quescienza di ventisei dirigenti scolastici ancora in servizio effettivo. A comunicarlo alla redazione di Orizzonte Scuola.it è l’Avv. Vincenzo Pasqua.

red – Con ordinanza collegiale della Seconda Sezione del T.A.R. Calabria – Catanzaro n. 320 del 4 luglio 2013, è stata respinta l’istanza di sospensiva presentata da ben dieci vincitori dell’ultimo concorso a dirigente scolastico e volta ad ottenere l’annullamento della decisione adottata dall’ USR di non procedere a collocamento coattivo in quescienza di ventisei dirigenti scolastici ancora in servizio effettivo. A comunicarlo alla redazione di Orizzonte Scuola.it è l’Avv. Vincenzo Pasqua.

Nello specifico, il Collegio, peraltro, primo in Italia ad essersi pronunciato espressamente sul punto, accogliendo le eccezioni sollevate dagli avvocati delle parti costituite, ha rigettato la richiesta di misura cautelare presentata dai ricorrenti, significando espressamente:

…atteso, da un lato, il carattere “eccezionale” della facoltà riconosciuta all’Amministrazione ex art. 72, comma 11, D.L. 112/2008 (ipotesi, peraltro, diversa da quella del trattenimento in servizio di cui al comma 7 stesso articolo) di risolvere i rapporti di lavoro ivi indicati e dall’altro, che la scelta dell’Amministrazione resistente di non risolvere i detti rapporti di lavoro costituisce espressione di discrezionalità dell’Amministrazione stessa che, anche in considerazione dell’assenza di esubero di personale, non pare inficiata dalle censure formulate in ricorso…”.

Tale pronunciamento rivestendo, peraltro, particolare rilevanza in punto di “pensionamento del personale dirigenziale” alla luce delle recenti riforme legislative del sistema pensionistico, assume un significato peculiare, unitamente al recente pronunciamento del T.A.R. Lazio – Roma n. 2446/2013, in quanto si pone in ordine cronologico tra le primissime decisioni adottate in materia sull’intero territorio nazionale.

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