Dirigenti scolastici, Uil Puglia: 80 scuole ne sono prive, procedere alle nomine. Saldare arretrati dal 2013

di redazione
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comunicato Uil Puglia – “Siamo ormai ad agosto e ancora nulla si è mosso per le nomine delle reggenze per gli istituti sottodimensionati e dimensionati della regione che attualmente sono ancora privi di dirigenza”.

Lo sostiene Gianni Verga, Segretario generale della UIL Scuola Puglia, che aggiunge: “In Puglia ci sono circa 80 istituti dimensionati e sottodimensionati, sarebbe il caso di procedere quanto prima, considerato l’esaurimento delle graduatorie, alle nomine.

Le scuole del territorio devono già fare i conti con organici ridotti all’osso, tra docenti e personale ATA, se la mancanza della dirigenza non verrà colmata in tempi credibili, si rischia di intraprendere il prossimo anno scolastico navigando a vista, a discapito della qualità dell’offerta formativa”.

Ma le richieste della UIL Scuola regionale all’Ufficio Scolastico pugliese non finiscono qui.

“I dirigenti scolastici – spiega Enzo Fiorentino, responsabile regionale dei Ds UIL – sono lavoratori come gli altri, che spesso sono costretti a pagare le carenze d’organico facendo le nozze con i fichi secchi. Eppure, sembra ci si ricordi di loro sono quando si deve fare leva sul loro senso del dovere”.

Il riferimento è al ritardo clamoroso nel pagamento degli arretrati sugli emolumenti dei dirigenti scolastici, ormai fermi al 2013.

“Invitiamo l’Ufficio Scolastico Regionale a sollecitare il saldo di quanto stabilito dal Fun, ovvero le incombenze arretrate sugli stipendi dei presidi per gli anni 2013-2014-2015 e 2016. E’ assurdo che da una parte si chiedano sempre maggiori sforzi e responsabilità ai dirigenti scolastici e, dall’altra, lo Stato non faccia la propria parte riconoscendo quanto dovuto.

I lavoratori della scuola non possono essere trattati sempre e comunque come figli di un dio minore, ma meritano il rispetto dovuto a chi, in condizioni spesso assurde, consente a un settore vitale per la società e per il futuro del Paese di continuare a svolgere il proprio ruolo educativo e formativo”.

Ufficio Stampa UIL

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