Dirigenti scolastici Udir: In arrivo un’altra incombenza, crediamo come sindacato sia il caso di fermarsi

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Secondo la bozza anticipata dalla rivista specializzata Orizzonte scuola del nuovo protocollo sulla quarantena, si prevede che qualora l’ASL non possa intervenire tempestivamente, dovrà essere il Dirigente scolastico insieme al referente Covid a dover individuare i possibili “contatti scolastici” del caso positivo e prescrivere le misure da adottare, seguendo le indicazioni contenute nel documento. Questo è impensabile!

Così non si può andare avanti, è del tutto impensabile che la scuola si faccia carico di comunicare le disposizioni, peraltro strettamente sanitarie, da intraprendere per gli studenti e per gli insegnanti che sono venuti a contatto con un caso positivo o ancor peggio che provvedano all’esecuzione dei tamponi!

Se una norma non è sostenibile non deve essere assolutamente applicata. La bozza sulle quarantene a scuola, così com’è stata pensata e ideata, è del tutto irricevibile! Va rispedita al mittente. Non può essere assolutamente accettata. Il Dirigente scolastico non può e non deve avere questa ulteriore responsabilità, civile e penale, né tantomeno trattare dati sanitari sensibili. Senza considerare i gravosi oneri e impegni, reperibilità 24 ore 7 giorni su 7. È una responsabilità esclusiva che compete alle ASL, i Dirigenti scolastici non sono attrezzati a farvi fronte! La scuola non può accertare, nel modo più assoluto, nessun caso, non è un nosocomio né un laboratorio di analisi. Dario Tumminelli, Dirigente scolastico Udir, ha commentato affermando che “la norma va assolutamente rivista. Non è la scuola che accerta, semmai è l’azienda sanitaria di riferimento che può accertare un caso di positività. Bisogna intervenire ridistribuendo e capovolgendo ruoli e responsabilità”.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE MARCELLO PACIFICO

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Udir, ha affermato che “la scuola non può e non deve essere un centro di analisi che può certificare casi conclamati di Covid-19, non si può far carico di incombenze che non le competono, né tantomeno si può chiedere al dirigente scolastico adempimenti e responsabilità che esulano dalla propria professionalità. Come sindacato saremo accanto ai lavoratori tutelando i dirigenti scolastici: non è loro compito certificare la positività” o mettere in atto provvedimenti che hanno natura strettamente sanitaria.

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