Dirigenti scolastici, troppe responsabilità e quasi 2mila euro in meno in busta paga

Aumentano le responsabilità, diminuisce lo stipendio. Per i dirigenti scolastici non è davvero un buon momento. Tanti, come già segnalato da Orizzonte Scuola, tornano indietro e decidono di ritornare a fare i docenti.

Spaventa l’organizzazione del nuovo anno scolastico con numeri record di supplenti e linee guida sulla riapertura da seguire. Non solo: anche lo stress accumulato durante l’emergenza non aiuta.

I dirigenti scolastici hanno dato prova di forza mentale non indifferente districandosi tra didattica a distanza e organizzazione della maturità o degli esami di terza media.

A questo scenario si aggiunge quello del taglio allo stipendio: secondo l’Anp il taglio supera almeno i 1000 euro lordi all’anno, ma, secondo la Cisl Scuola, sarebbero molto più alti, addirittura vicino ai 2mila euro (come nel caso dei dirigenti scolastici calabresi). Tutto nasce dal taglio al FUN Fondo Unico Nazionale, che alimenta una quota della retribuzione dei dirigenti.

Pochi giorni fa, infatti, l’Amministrazione ha comunicato che il FUN 2018/2019 non avrà l’ incremento di 10 milioni, previsto da un decreto fermo presso il MEF.

I dirigenti scolastici chiedono risposte e soprattutto in tempi brevi. La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, non solo dovrà intervenire sulla questione stipendi, ma dare spiegazioni sulla riapertura in sicurezza a settembre.

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