Dirigenti scolastici SNALS, aumentano le responsabilità ma senza coperture

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I dirigenti scolastici aderenti allo SNALS hanno approvato un documento sui punti deboli della riforma della scuola.

I dirigenti scolastici aderenti allo SNALS hanno approvato un documento sui punti deboli della riforma della scuola.

I dirigenti hanno evidenziato come nella legge ci sia un sostanziale aumento delle responsabilità dei dirigenti, ma come a ciò non coincida una copertura che derivi "da percorsi di condivisione di obiettivi in un contesto di gestione collegiale della scuola (collegio dei docenti, consiglio di istituto, RSU), come è regolamentata dalla normativa vigente."

Altro punto evidenziato è la decontrattualizzazione del rapporto di lavoro che, secondo i dirigenti, colpisce "uno dei punti più sensibili, la valutazione individuale, sia per i dirigenti che per i docenti." Inoltre, la riforma prevede risorse "economiche al personale dirigente e docente senza passare per procedure che siano state preventivamente concordate tra la parte datoriale e i rappresentanti dei lavoratori".

Un orientamento che la consulta riunitasi il 10 settembre ha ritenuto inaccettabile.

Il documento parla anche di "aspetto punitivo della riforma", individuata nella "mole impressionante di competenze e responsabilità in più senza alcun riconoscimento economico aggiuntivo."

Particolare interesse è stato posto al comma 86, i cui fondi, affermano i dirigenti, "servono per ripianare i debiti maturati senza loro colpa dai dirigenti per l’irrazionale gestione del Fun da parte del Miur e del Mef".

Inoltre, il documento rileva come all’art. 94 sia prevista una dotazione di 7 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 per finanziare gli incarichi temporanei di livello dirigenziale di durata triennale per le funzioni ispettive che saranno assegnate, affermano i dirigenti, con “scelta politica” per la costituzione dei nuclei di valutazione dei dirigenti scolastici.
 
"La Consulta – conclude il documento – è convinta che una autentica valorizzazione della figura professionale del dirigente scolastico passa certamente anche con l’attribuzione dei compiti e funzioni coerenti con il dettato della legge 59/97, ma in un quadro di garanzie giuridiche e normative che discendono dalla necessità di incardinare il livello decisionale in un quadro negoziale all’interno dell’istituzione scolastica, in particolare per quanto attiene all’utilizzo delle risorse erariali .

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