Dirigenti scolastici, scarica modello direttiva generale per un’efficace azione amministrativa, organizzativa e gestionale all’interno dell’Istituto a.s. 2020/2021

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Tra le incombenze di inizio anno una in particolare va disposta immediatamente dal dirigente scolastico: la direttiva generale per un’efficace azione amministrativa, organizzativa e gestionale all’interno dell’Istituto a.s. 2020/2021. Tale compito discende dai compiti di cui all’art. 1, c. 5, del D.Lgs. 6 marzo 1998, n. 59 (art. 25-bis, co. 5, del testo aggiornato del D.Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29), nel quale è previsto che il Dirigente Scolastico assegni gli obiettivi da conseguire e impartisca le direttive di massima riguardanti la gestione dei servizi amministrativi e dei servizi generali dell’istituzione scolastica.

In particolare il comma 5 prevede che “Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed è coadiuvato dal responsabile amministrativo, che sovrintende, con autonomia operativa, nell’ambito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi ed ai servizi generali dell’istituzione scolastica, coordinando il relativo personale”. Ciò anche in ragione di quanto previsto dal comma 6 che recita “il dirigente presenta periodicamente al consiglio di circolo o al consiglio d’istituto motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell’attività formativa, organizzativa e amministrativa, al fine di garantire la più ampia informazione e un efficace raccordo per l’esercizio delle competenze degli organi della istituzione scolastica”.

La legge 15 marzo 1997, n. 59

La legge 15 marzo 1997, n. 59, che reca “Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa”, all’articolo 21 comma 8 prevede che “L’autonomia organizzativa è finalizzata alla realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell’efficienza e dell’efficacia del servizio scolastico, alla integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all’introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale. Essa si esplica liberamente, anche mediante superamento dei vincoli in materia di unità oraria della lezione, dell’unitarietà del gruppo classe e delle modalità di organizzazione e impiego dei docenti, secondo finalità di ottimizzazione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche, materiali e temporali, fermi restando i giorni di attività didattica annuale previsti a livello nazionale, la distribuzione dell’attività didattica in non meno di cinque giorni settimanali, il rispetto dei complessivi obblighi annuali di servizio dei docenti previsti dai contratti collettivi che possono essere assolti invece che in cinque giorni settimanali anche sulla base di un’apposita programmazione plurisettimanale”.

Il CCNL

Il C.C.N.L 2006/2009 del comparto scuola sottoscritto il 29.11.2007 (Area D, Tab. A), traccia il profilo di area del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi che “svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna. Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze. Organizza autonomamente l’attività del personale ATA nell’ambito delle direttive del dirigente scolastico. Attribuisce al personale ATA, nell’ambito del piano delle attività, incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo, quando necessario. Svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; è funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili. Può svolgere attività di studio e di elaborazione di piani e programmi richiedenti specifica specializzazione professionale, con autonoma determinazione dei processi formativi ed attuativi. Può svolgere incarichi di attività tutoriale, di aggiornamento e formazione nei confronti del personale. Possono essergli affidati incarichi ispettivi nell’ambito delle istituzioni scolastiche”.

Altra normativa di riferimento

A regolare l’emanazione di detta disposizione, tra l’altro, sia il D.P.R.275/99 recante disposizioni sul “Regolamento dell’Autonomia” che il D.I. n. 44/01 sul “Regolamento di Contabilità” e, nello specifico, l’art. 32 commi 2 e 3 (attività istruttoria del D.S.G.A.) e l’art. 34, comma 6;
CONSIDERATO opportuno, per un’efficace azione amministrativa, organizzativa e gestionale fornire preventivamente atti di indirizzo e di orientamento

A cosa serve la direttiva

La direttiva generale discende dalla necessità di assicurare un’efficace azione amministrativa, organizzativa e gestionale all’interno dell’Istituto. Ciò anche in considerazione del fatto che il legislatore (D.L.vo 165/01, art. 25) ha conferito al Dirigente la prerogativa di emanare direttive che rientrano nel più ampio potere di direzione, con l’obiettivo di invitare l’organo dipendente a realizzare un determinato programma ovvero una determinata iniziativa e determinare criteri e fini dell’azione che dovrà svolgere il destinatario.

Le azioni poste devono essere finalizzate al continuo miglioramento del servizio offerto secondo i principi di:

  • efficacia ed efficienza;
  • flessibilità;
  • perseguimento dei risultati dell’Istituzione Scolastica Autonoma;
  • governo e monitoraggio dei processi;
  • rispetto dei tempi riferiti alle scadenze e agli obiettivi prefissati;
  • garanzia di un efficace servizio all’utenza come indicato dal D.P.R. 275/99, art. 14, c. 4.

Principi generali

Tutte le direttive emanate dovrebbero contenere l’indicazione che le azioni poste in essere dalla DAGA dovranno ispirarsi alla logica di:

  • organizzazione dell’ufficio di segreteria secondo la logica di supporto alle finalità e agli obiettivi dell’Istituzione Scolastica e dei relativi Piano Triennale dell’Offerta Formativa, e Piano di Miglioramento per tutto ciò che riguarda le azioni tecniche ed amministrative;
  • formazione continua, prevedendo momenti specifici e facilitandola;
  • trasparenza amministrativa;
  • accoglienza, cortesia, collaborazione, trasparenza, disponibilità, chiarezza e completezza delle informazioni nei rapporti del personale ATA con il pubblico e al proprio interno, tenendo conto dell’ambiente educativo in cui si esplica il servizio e avendo modalità di rapporto consone all’età degli allievi quando ci si rapporta a loro.

Ambiti di applicazione

Le direttive trovano applicazione esclusivamente nell’ambito dell’attività discrezionale svolta nel campo della gestione dei servizi amministrativo-contabili e dei servizi generali di ciascuna istituzione scolastica. Le direttive di massima costituiscono linee di guida, di condotta e di orientamento preventivo, allo svolgimento delle competenze – ricadenti su attività aventi natura discrezionale – del Direttore dei servizi generali e amministrativi e del restante personale A.T.A. posto alle dirette dipendenze del DSGA.

Un esempio di direttiva

L’esempio che vi proponiamo discende da una direttiva predisposta dal dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo statale “T. Tasso” di Bisaccia (Av) Prof. Nicola Trunfio. Il modello si propone come indispensabile atto finalizzato a garantire un’efficace azione amministrativa, organizzativa e gestionale e a fornire preventivamente atti di indirizzo e di orientamento che siano coerenti con la logica della cultura della qualità.

Scarica modello direttiva

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