Dirigenti scolastici, non più di 6 anni di permanenza nella stessa scuola. Sei d’accordo con l’ipotesi? [VOTA IL SONDAGGIO]

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Uno dei temi caldi degli ultimi giorni riguarda la rotazione dei dirigenti scolastici e l’indicazione di non far permanere nella stessa istituzione scolastica un preside per più di 6 anni.

A lanciare il caso è stato Rocco Pinneri, direttore dell’USR Lazio, che ha riportato l’ultimatum della Corte dei Conti che invita alla rotazione dei dirigenti scolastici: “Dal prossimo anno i dirigenti scolastici che hanno già svolto due mandati nello stesso istituto (cioè sei anni, ndr), andranno trasferiti. Lo prevede una norma. E se non la applico, la Corte dei conti non registrerà più i vostri contratti”, dice Pinneri.

Una tematica che non riguarda ovviamente solo il Lazio ma tutte le altre Regioni, tanto che si stima come, almeno il 15 per cento dei presidi, rischia di essere destinato a una nuova sede il prossimo anno.

Nonostante un parere dell’Anac, l’autorità nazionale Anticorruzione, che ha indicato la scuola come “un settore a basso rischio corruttivo“, l’indicazione della Corte dei Conti non tiene conto di ciò, portando dunque i direttori degli Usr ad indicare sia i tempi del turn over sia di applicare le rotazioni. In caso contrario la Corte dei Conti non validerebbe, come prevede la legge, i singoli contratti dei presidi. 

Sui social e sulla stampa si è scatenato un vero dibattito nei giorni scorsi: c’è chi è favorevole e chi invece contrario ad una stretta del genere.

Anche il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha espresso la propria posizione nel corso dell’intervista a Il Messaggero: “Non ci può essere disparità tra la durata massima degli incarichi. E credo che sei anni siano pochi per avere una continuità gestionale“.

A tal proposito Orizzonte Scuola lancia un sondaggio per conoscere l’opinione dei suoi utenti sul tema

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