Dirigenti scolastici, incontro sindacati con la Fedeli il 14 giugno per dar seguito agli impegni assunti il 25 maggio

di redazione
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Il 25 maggio 2017, com’è noto, si è svolta la mobilitazione dei dirigenti scolastici, a causa di una condizione lavorativa definita dagli stessi “ormai insostenibile”.

L’insostenibilità deriva dall’eccesso di burocrazia, che “ingolfa” spesso il lavoro del DS, dalle enormi responsabilità che ormai gravano sulla dirigenza, dalla retribuzione non adeguata ai compiti svolti e dai poteri limitati in relazione al raggiungimento degli obiettivi prefissati in sede di stipula del contratto triennale.

La mobilitazione dei dirigenti non è passata inosservata, tanto che la Fedeli ha incontrato gli stessi al termine delle varie manifestazioni, mostrando una certa apertura alle richieste avanzate, soprattutto riguardo all’aumento delle retribuzioni, da equiparare a quelle degli altri dirigenti della pubblica amministrazione, e all’eccesso di burocrazia, per superare la quale saranno aperti a breve degli appositi tavoli tecnici.

Dirigenti scolastici, impegno Fedeli: sì ad aumenti stipendiali e semplificazione burocratica. 10 mln in più per FUN. Da prossima settimana i tavoli: di cosa si parlerà.

Il Ministero non si è fermato comunque alle aperture della Fedeli a seguito della mobilitazione, ma ha convocato i rappresentanti dei dirigenti per il prossimo 14 giugno. Così leggiamo nella convocazione:

Facendo seguito agli impegni assunti durante l’incontro del 25 maggio u.s., le OO.SS. in indirizzo sono invitate a partecipare all’incontro che si terrà il 14 giugno 2017, alle ore 10.00, presso questo Ministero…

Il Miur, dunque, facendo seguito agli impegni assunti, incontrerà i sindacati  e, per l’occasione, sarà presente pure la Fedeli, a dimostrazione della volontà politica di affrontare le criticità evidenziate dai dirigenti.

Se i dirigenti sono stati subito ascoltati non si può dire la stessa cosa per i docenti. Ne abbiamo parlato in “Scioperano i Presidi e vengono ascoltati, scioperano gli insegnanti e fanno finta di non vedere”

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