Dirigenti scolastici, impegno Fedeli: sì ad aumenti stipendiali e semplificazione burocratica. 10 mln in più per FUN. Da prossima settimana i tavoli: di cosa si parlerà.

di redazione
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Più responsabilità, “molestie burocratiche”, contratti bloccati: queste alcune delle motivazioni che hanno condotto la settimana scorsa tutti i sindacati a scendere in piazza per chiedere attenzione da parte del Ministro Fedeli.

Quest’ultima ha chiaramente detto durante l’incontro con i rappresentanti dei dirigenti avvenuto a seguito della manifestazione, che si occuperà dei temi sollevati attraverso una serie di incontri che sono stati programmati a partire dalla prossima settimana.

In particolare, così ci riferiscono fonti ministeriali, saranno organizzati due tavoli: uno sul rinnovo contrattuale e l’altro sulla semplificazione amministrativa.

Si partirà dalla semplificazione amministrativa, infatti i dirigenti hanno lamentato una quotidiana lotta con la ricezione massiva di atti e circolari che intasano le loro caselle e-mail, spesso con richieste di stessi dati da parte di uffici diversi. Una situazione che è stata definita dai rappresentati dei dirigenti come vera e propria “molestia burocratica“. Pertanto nel tavolo si cercherà di trovare una soluzione a questo problema, ad esempio attuando un dialogo tra i vari uffici centrali in modo da non sovraccaricare di richieste simili i dirigenti e le scuole.

Altro tavolo riguarderà il rinnovo dei contratti. I dirigenti hanno chiesto che ci sia una adeguamento degli stipendi alle altre cariche dirigenziali dello Stato. L’impegno da parte del Ministro è stato di farsi portavoce della richiesta, dal momento che in questo caso il processo deve avvenire di concerto con altri ministeri: dalla funzione pubblica al ministero dell’economia. Nel frattempo, sarebbero stati garantiti 10mln in più per il fondo FUN.

Presente all’incontro anche il Sottosegretario De Filippo, il quale ha avanzato l’idea di una attuazione del modello adottato in occasione, ad esempio, della mobilità dei docenti. Con tavoli di confronto e di dibattito dai quali condividere degli obiettivi da concretizzare attraverso tavoli tecnici. “Non c’è nessuna volontà – ha voluto sottolineare il Sottosegretario a margine degli incontri con i sindacati – di togliere stellette o di impattare negativamente”.

I rappresentati dei sindacati hanno accolto positivamente le aperture dell’esecutivo, ma hanno chiesto un cronoprogramma perché dalle parole si passi ai fatti.

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