Dirigenti scolastici fragili: anche in smart working restano nel domicilio in prossimità della sede di servizio

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Con la nota n.36611, a firma del direttore generale Filippo Serra, il Ministero dell’Istruzione fornisce indicazioni sui dirigenti scolastici fragili.

Si tratta della nota di cui Orizzonte Scuola aveva già anticipato i contenuti lo scorso 8 novembre.

“A seguito del riconoscimento della fragilità e sulla base del referto – si legge -, avuto anche riguardo alle condizioni di lavoro, il direttore dell’USR, tenuto conto anche dell’eventuale svolgimento dell’attività didattica secondo le modalità della DDI, può ammettere il dirigente scolastico a prestare la propria attività in modalità agile fino al termine indicato nella certificazione medica. Le modalità di esecuzione della prestazione lavorativa sono definite in modo autonomo dal dirigente scolastico e comunque prevedono che gli interessati continuino ad assicurare il pieno funzionamento dell’istituzione scolastica, garantendo, ove occorra, anche la presenza, e applicando le indicazioni di sicurezza nel rispetto di quanto previsto dal referto medico”.

Infine nella nota si sottolinea che “è opportuno che il dirigente, qualora residente in altra regione, anche se in lavoro agile, permanga presso il domicilio eletto in prossimità della sede di servizio e adotti ogni modello organizzativo atto a garantire il corretto funzionamento dell’istituzione scolastica cui è preposto”.

Questo perché “la particolare situazione delle istituzioni scolastiche e la continua evoluzione delle condizioni in cui si trovano ad operare richiedono infatti, come comprovato da quanto verificatosi in questi mesi, una capacità di intervento ed un’attenzione gestionale che solo la tempestiva presenza nell’istituzione scolastica può assicurare in caso di necessità”.

NOTA

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