Dirigenti scolastici, emendamento salva ricorrenti 2011 e 2015: finalmente prevale il buon senso! Lettera

di redazione
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inviato da  Prof.ssa d’Angelo Maria Pia Ester – Analizzando complessivamente le proposte elaborate da parte dei Senatori CENTINAIO e COMAROLI con l’emendamento presentato al Senato con ART 53.10 e l’emendamento di CERONI , si esaminerà di quest’ultimo la proposta relativa al voler aggiungere all’art 53, dopo il comma 1 il seguente “ 1-BIS Sono prorogati anche per gli aspiranti che hanno in corso contenzioso avverso il decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 13 luglio 2011, pubblicato nella gazzetta ufficiale, 4^ serie speciale, n. 56 del 15/07/2011, ovvero decreto direttoriale n 499 del 20 luglio 2015 per l’accesso al corso intensivo per accesso al ruolo di Dirigente scolastico ai sensi del comma 87 e ss., i termini per la partecipazione alla nuova sessione speciale del corso intensivo di durata di 80 ore complessivo di cui al comma 87 e ss. dell’art 1 Legge 13 luglio 2015 n 107, da disciplinare con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.”

Motivazione : [ ammissione ad una nuova sessione speciale di corso intensivo per accesso al ruolo di Dirigente scolastico ai sensi del comma 87 ess., avverso il bando del concorso per Dirigenti scolastici 2011 e lo stesso decreto direttoriale n.499 del 20 luglio 2015] l’ammissione ad una sessione speciale degli aspiranti in questione, già ricorrenti avverso il bando del concorso per dirigenti scolastici 2011-DDG del 13 luglio e il decreto direttoriale n 499/2015, sana i rilievi di incostituzionalità della norma “sanatoria” mossi dal Consiglio di Stato con ordinanza n. 3008/2017.

Inoltre tale motivazione del corso permetterebbe la copertura già dal prossimo anno scolastico delle attuali sedi vacanti non compromettendo i posti da bandire a seguito dell’emanazione del regolamento di cui al decreto n 138 del 7 agosto 2017

Alcune prime considerazioni non trascurano che in merito alla motivazione addotta dal Senatore si evidenzia un puntuale e corretto recepimento dell’iter che i ricorrenti del concorso 2011 fino ad oggi hanno vissuto. Molto interessante risultano le motivazioni di accompagnamento all’emendamento:

• la presente proposta si preoccupa di sciogliere il nodo fondamentale del rapporto tra i ricorrenti del 2004/2006 e 2011;
• inserire anche coloro che non hanno superato la preselettiva per vizi di forma e irregolarità riscontrate che hanno riportato ai ricorsi ancora oggi in attesa di soluzione,
• palese l’intendimento di sciogliere l’eterno dilemma ricorrenti e incostituzionalità, precisando che attraverso un corso intensivo, quest’ultimo non comprometterebbe i posti da bandire a seguito dell’emanazione del regolamento di cui al decreto n. 138 del 7 agosto 2017, anzi in un momento di particolare disagio in cui versa l’Istituzione scolastica attuare tale provvedimento sarebbe funzionale a ricoprire i posti dati in reggenza permettendo la copertura delle attuali sedi vacanti.

Finalmente si vede il buon senso prevalere dopo anni di attese,di inutili e sterili polemiche e di pretestuose ed inaccettabili motivazioni gli emendamenti all’art. 53.10 e 53.11 della succitata legge di stabilità non solo rendono, sia pure con sei anni di ritardo, giustizia ai ricorrenti, ma permetteranno anche al Governo ed al Ministero di non incorrere nella eventuale pronuncia della Corte Costituzionale, che in un senso o nell’altro potrebbe complicare ancora di più il già tormentato panorama della scuola italiana

Speriamo pertanto  con l’approvazione si metta la parola fine a questa vicenda che già è durata più del dovuto.

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