Dirigenti scolastici e reggenze: 1083 scuole restano senza preside

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DISAL – Chi ben comincia …non è neanche a metà dell’opera. Nuove immissioni di dirigenti scolastici. A tre giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, con tempistica inconsueta è giunta agli Uffici scolastici regionali la Nota n.1834S  del Ministero dell’istruzione che, a seguito della Nota della Ragioneria dello Stato, autorizza 620 nuove nomine di dirigenti scolastici suddivisi nelle diverse regioni italiane.

DISAL – Chi ben comincia …non è neanche a metà dell’opera. Nuove immissioni di dirigenti scolastici. A tre giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, con tempistica inconsueta è giunta agli Uffici scolastici regionali la Nota n.1834S  del Ministero dell’istruzione che, a seguito della Nota della Ragioneria dello Stato, autorizza 620 nuove nomine di dirigenti scolastici suddivisi nelle diverse regioni italiane.

“Un ‘last minute’ – ha dichiarato il presidente nazionale dell’Associazione Ezio Delfino – mai accaduto nella scuola che offre una boccata d’ossigeno al problema delle numerose scuole in reggenza (oltre 1600) che l’Associazione DiSAL da anni ha sollevato, nel silenzio generale di diversi sindacati, dei politici e della amministrazione scolastica”.

Un bottino a metà, dunque che ridimensiona solo parzialmente l’emergenza reggenze che riguarda ancora 607 altri istituti distribuiti in tutta la penisola (a cui occorre sempre aggiungere la reggenza di altri 475 istituti sottodimensionati che resteranno senza direzione scolastica), come recita la stessa Nota della Ragioneria. Chi ben comincia… è (esattamente) a ..  meno di metà dell’opera!!
Resta il problema della Campania dove la graduatoria dei dirigenti scolastici aventui diritto per le nuove nomine non esiste ancora.

La decisione del Ministero, da accogliere con favore, non spiega però, tuttavia, come mai con lo stesso tempismo il Governo abbia emesso qualche settimana fa il provvedimento, di natura esattamente contraria, che ha bloccato le proroghe per i dirigenti anziani a fine servizio che avevano espressamente dichiarato la disponibilità a proseguire: una considerazione più attenta avrebbe potuto consentire una direzione stabile per altre ulteriori 180 scuole.

All’infausto istituto delle reggenze, che quindi rimane attivo per 1078 scuole (!) rimane collegato il tema del dimensionamento scolastico che, ingigantendo le unità scolastiche fino a 1500-2000 alunni spesso suddivisi su più plessi e territori, ha portato il numero delle Istituzioni scolastiche autonome in Italia ad un numero di quasi la metà di quello francese, inglese e tedesco.

“Ne consegue – ha concluso il presidente Delfino –  che certa politica, certo sindacato ed una certa mentalità diffusa anche in chi si occupa di scuola porta sempre più la figura del dirigente scolastico ad assumere una funzione puramente amministrativa e burocratica, proprio in un momento in cui occorrerebbe un ‘presidio’  di governo delle singole istituzioni scolastiche responsabile, attento e protagonista di una direzione educativa e culturale, a servizio della libertà educativa dei docenti e delle famiglie”.

Dirigenti. Nota autorizzazione 620 immissioni in ruolo, ma l’emergenza resta

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