Dirigenti scolastici, dubbi sul Piano di dimensionamento per l’anno scolastico 2021/2022

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Caos sulla norma presente nella Legge di Bilancio che normo dimensiona quasi 400 istituzioni scolastiche per un parere ostativo del Mef sulla copertura finanziaria e sulla validità soltanto per il prossimo anno scolastico delle disposizioni. Mentre i Dsga saranno nominati su questi posti, i vincitori e idonei del concorso dirigenti scolastici no. Udir pronta a ricorrere in tribunale per l’assegnazione delle nuove sedi

LE SCUOLE ANCORA DIMENSIONATE

In questi giorni è in corso di pubblicazione da parte di tutti gli UU.SS.RR, come riporta la rivista specializzata Orizzonte Scuola, l’elenco delle sedi che saranno sottodimensionate nel prossimo anno scolastico e che quindi perderanno la titolarità del dirigente scolastico. Ma, ancor peggio, non saranno nemmeno messe a disposizione come sedi vacanti e disponibili da utilizzare per la mobilità e le nuove immissioni in ruolo, nonostante il recente intervento del legislatore, che ha accolto parzialmente un emendamento suggerito da Udir volto a recuperare almeno 400 sedi di dirigenza scolastica, rispetto alle 4 mila soppresse negli ultimi dieci anni nel silenzio generale.

Udir si sarebbe aspettato il rispetto della norma ma, a parte alcune regioni come la Sicilia a statuto speciale, nella maggior parte dei casi sembra che per i soli dirigenti, a differenza del personale docente e amministrativo e delle stesse iscrizioni degli alunni, la legge non sia stata attuata.

LA NORMA

Più precisamente la norma approvata alla Camera dei deputati  prevede un provvisorio abbassamento delle soglie per la costituzione dell’autonomia scolastica sul numero di alunni da 600 a 500 e da 400 a 300 al fine di normo dimensionare almeno 380 sedi scolastiche in più, e garantire una più capillare presenza di presidi nel territorio, dopo l’approvazione del DPR 81/2009 che ha cancellato più di 4 mila sedi di presidenza, a discapito anche della sicurezza degli alunni.

IL COMMENTO DI UDIR

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale di Udir, che ha suggerito l’emendamento l’approvazione della norma, “ha il chiaro fine di rendere disponibile per la mobilità interregionale e per le immissioni in ruolo le nuove 400 sedi di presidenza. Se all’atto dell’approvazione nessuno ha verificato la reale portata finanziaria dell’operazione, questo non può essere imputato ai dirigenti scolastici da assumere. Pertanto, il Governo faccia le opportune variazioni ed esegua quanto dettato dal legislatore, tanto più che la norma trova applicazione nel decreto di determinazione dell’organico Ata, col paradosso di avere un Dsga ma non un preside. Chiediamo al ministro Bianchi d’intervenire subito e di mettere in atto quelle parole di apertura alla situazione manifestate dal Ministro dell’Istruzione in occasione dell’incontro con le organizzazioni sindacali circa la necessità di aumentare il numero dei dirigenti scolastici. Se non verremmo ascoltati, si aprirà di nuovo un contenzioso nei tribunali”.

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