Dirigenti scolastici, CISL UIL e SNALS proclamano lo stato di agitazione per decurtazione FUN

di redazione
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red – I Dirigenti scolastici non ci stanno e si avviano verso una serie di iniziative di protesta per la decurtazine di quel Fondo Unico Nazionale che potrebbe costare la decurtazione dello stipendio anche di 1.700 euro annui.

red – I Dirigenti scolastici non ci stanno e si avviano verso una serie di iniziative di protesta per la decurtazine di quel Fondo Unico Nazionale che potrebbe costare la decurtazione dello stipendio anche di 1.700 euro annui.

I sindacati, quindi proclama lo stato di agitazione dei Dirigenti Scolastici a fronte, dicono, "delle resistenze che ancora vengono opposte, dal MEF, alla richiesta di non decurtare le risorse del Fondo Unico Nazionale, da cui si attinge per la retribuzione di posizione (parte variabile) e di risultato."

Dopo le vicende che hanno visto i docenti rischiare una decurtazione dello stipendio di 150 euro e gli ATA che hanno rischiato di restituire quanto ricevuto per le mansioni superiori, è la volta dei Dirigenti.

Ma questa volta il Ministero dell’economia non ha mostrato intenzioni di fare un passo indietro. Da qui l’avvio della mobilitazione di cui è stata data notizia ai ministeri interessati con una nota unitaria di Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, spedita giorno 14.

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