Dirigenti scolastici, aumenti stipendiali fin da settembre 2018. Ecco cosa prevede la legge di bilancio, il testo

di redazione
ipsef

Ecco quanto prevede la bozza di legge di bilancio in possesso di OrizzonteScuola relativamente all’armonizzazione degli stipendi dei dirigenti scolastici al resto del comparto della PA.

Il testo della Legge di Bilancio

Armonizzazione della retribuzione di posizione parte fissa dei dirigenti scolastici a quella degli altri dirigenti pubblici

1.    Nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca è istituito un fondo con la dotazione di 31,70 milioni di euro nel 2018 e 95,12 milioni di euro a decorrere dall’anno 2019 da destinare alla contrattazione collettiva nazionale in applicazione dell’articolo 48, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al fine di armonizzare, dalla mensilità di settembre 2018, la retribuzione di posizione dei dirigenti scolastici, per la parte fissa, a quella prevista per le rimanenti figure dirigenziali del comparto Istruzione e Ricerca.

Relazione illustrativa

L’istituzione del comparto Istruzione e Ricerca e della relativa area dirigenziale pone la questione della differenza retributiva tra i dirigenti appartenenti alla precedente area della Scuola rispetto agli altri ora ricompresi nel medesimo comparto.

In particolare, i vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro dispongono che la retribuzione di posizione parte fissa dei dirigenti scolastici ammonti a 3.556,68 euro lordo dipendente annui (cfr. art. 2 CCNL 15/7/2010) a fronte della somma di 12.155,61 euro lordo dipendente annui per i dirigenti di seconda fascia della ex Area VII (CCNL 28 luglio 2010). Detta disparità si riflette, ovviamente, anche nell’importo medio pro-capite dei fondi per la retribuzione accessoria (nel caso dei dirigenti scolastici, il Fondo Unico Nazionale) a valere sui quali viene retribuita la retribuzione di posizione inclusa quella di parte fissa.

L’atto di indirizzo per la riapertura dei tavoli di contrattazione per il triennio 2016-2018 prevede, al punto 2.12 ultimo paragrafo, che la contrattazione collettiva nazionale di lavoro operi una graduale convergenza dei trattamenti economici a carico dei fondi per l’accessorio, anche mediante la differenziata distribuzione delle risorse finanziarie destinate al loro incremento. Tuttavia, la grande disparità tra gli importi riconosciuti ai dirigenti scolastici e quelli dovuti agli altri dirigenti renderebbe difficoltoso, di fatto, operare tale convergenza, per quanto graduale.

La necessità di una armonizzazione nella retribuzione appare inoltre impellente, poiché alla stessa non corrisponde invece alcuna differenza nelle competenze o nelle responsabilità attribuite ai dirigenti scolastici rispetto agli altri.

Si ritiene quindi di dover stanziare risorse aggiuntive che consentano di eliminare la sperequazione retributiva di cui sopra, a decorrere dalla mensilità di settembre 2018.

Dirigenti scolastici, guadagneranno 400 euro netti in più al mese a pioggia

Versione stampabile
anief
soloformazione