Dirigenti Scolastici. Accolto ricorso perequazione interna

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red – Il Giudice del Lavoro di Como, Marco Mancini, accoglie il primo dei ricorsi sulla perequazione interna, patrocinato dalla DirigentiScuola e affidato all’Avv. Sharmine Carluccio del foro di Milano e liquida al ricorrente €. 36.348,25, oltre “interessi legali dalla domanda al saldo”, e condanna l’Amministrazione al pagamento di “€. 3.500, oltre spese generali, IVA e CAP da distrarsi in favore del procuratore antistatario”.

red – Il Giudice del Lavoro di Como, Marco Mancini, accoglie il primo dei ricorsi sulla perequazione interna, patrocinato dalla DirigentiScuola e affidato all’Avv. Sharmine Carluccio del foro di Milano e liquida al ricorrente €. 36.348,25, oltre “interessi legali dalla domanda al saldo”, e condanna l’Amministrazione al pagamento di “€. 3.500, oltre spese generali, IVA e CAP da distrarsi in favore del procuratore antistatario”.

“Dire che siamo contenti – afferma il Seg. Gen. della DIRIGENTISCUOLA, Attilio Fratta – è riduttivo. Della fondatezza del ricorso eravamo convinti per motivi alquanto logici e legittimi, ritenendo che nessun Giudice avrebbe potuto negare che a parità di prestazione corrispondesse uguale retribuzione.

I dirigenti scolastici hanno la stessa qualifica, gli stessi compiti, le stesse responsabilità, ma percepiscono diverse retribuzioni. Assurdità che possono succedere e essere tollerate solo nella scuola.

Danneggiati sono, o meglio erano, soprattutto, i dirigenti immessi nei ruoli a partire dal 2006/2007. A costoro, caso unico nel pubblico impiego e non solo, per motivi che mi auguro le OO.SS. ora “confessino” agli interessati, non era riconosciuta la retribuzione individuale di anzianità, la cosiddetta R.I.A. "

Il Giudice Mancini ha concluso la sua sentenza affermando: “La parificazione dei dirigenti sotto l’aspetto giuridico non può che condurre alla parificazione economica sicché la retribuzione del dirigente scolastico vincitore del concorso ordinario non può essere inferiore rispetto a quella dei dirigenti provenienti da altri ruoli (ex direttori didattici e presidi), atteso che, per tutti l’inquadramento giuridico nel ruolo dirigenziale e la costituzione del rapporto di lavoro avviene con la sottoscrizione del contratto uguale per tutti.”

Ci voleva un Giudice per affermare l’ovvio!? Un datore di lavoro rispettoso delle sentenze, nella fattispecie l’Amministrazione scolastica, ora dovrebbe applicare il principio dell’ “erga omnes”. Nel Patria del diritto il principio … rimane tale e chi vuole vederselo riconosciuto è costretto a ricorrere al Giudice.

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