Dirigenti ANP preoccupati per maturità in presenza

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I Presidi manifestano “notevoli perplessità” sulla scelta degli esami di maturità in presenza, annunciata dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Chiedono di “definire specifici protocolli di sicurezza inerenti gli strumenti, le procedure e le connesse responsabilità”.

“Non possiamo lasciare sole le scuole, e i dirigenti che ne gestiscono l’attività, nel decidere come organizzarsi. Non possiamo accettare un aggravio di responsabilità ulteriore e, soprattutto, evitabile”, sottolinea l’Anp per la quale “servono regole chiare e servono subito”

“Come organizzazione maggiormente rappresentativa della dirigenza delle scuole – sottolinea l’Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e Alte Professionalità della Scuola – sentiamo il dovere di manifestare le notevoli perplessità che questa scelta sta sollevando tra tutti gli operatori coinvolti: dirigenti, docenti, personale Ata. Il 7 maggio avremo modo di incontrare il Ministero in videoconferenza ed espliciteremo le nostre riflessioni. Possiamo però fin da ora affermare che, pur nella piena consapevolezza del valore simbolico dell’esame, devono essere soppesate con estrema attenzione – sottolineano i Presidi – tutte le circostanze in cui esso dovrebbe svolgersi. Il mondo della scuola ha ampiamente dimostrato serietà e senso dello Stato: chi prospetta un diffuso assenteismo, sostenuto da certificazioni mediche compiacenti, sottovaluta e offende la professionalità del personale. Ciò non toglie che debba essere affrontato e risolto al più presto il vero problema: definire specifici protocolli di sicurezza inerenti gli strumenti, le procedure e le connesse responsabilità”.

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