Dirigente scolastico suicida a Venezia, si apre riflessione su condizioni di lavoro

di redazione
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La notizia della morte di un Dirigente Scolastico di Venezia, pubblicata sul sito della scuola di riferimento, sta scuotendo in queste ore il mondo scolastico. 

La notizia del suicidio tra l’altro giunge a pochi giorni di distanza da una vicenda analoga.
Al centro della decisione del Dirigente proprio la situazione professionale, la gestione difficile di una scuola dove non – secondo quanto si legge sui quotidiani – non si è riusciti ad elaborare neanche la contrattazione di istituto.
“A scuola mi stanno attaccando tutti, docenti e genitori” sarebbero queste le ultime parole con cui il Preside aveva manifestato la sua stanchezza.
Non entriamo nel merito della questione, in quanto è difficile comprendere i meccanismi di una scuola da poche righe di un giornale. Certamente dirigere una scuola oggi diventa sempre più complesso, con responsabilità crescenti.
Il Sottosegretario Miur Salvatore Giuliano (M5S) ha così commentato la”La dolorosa notizia del suicidio del dirigente scolastico del liceo Marco Polo di Venezia colpisce e sconvolge coloro che hanno a cuore la scuola. Tutta la comunità scolastica va sostenuta e accompagnata in questo momento drammatico, ma l’episodio di Venezia non può non aprire una riflessione più profonda sulle condizioni di lavoro di dirigenti scolastici, docenti e personale ATA. Il nostro impegno, oggi ancora più forte, è stare accanto a chi dà così tanto alla scuola italiana e di intervenire per rendere più sereno e gratificante il lavoro del personale della scuola, uno dei lavori più belli e significativi per la crescita educativa e culturale della nostra società“.
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