Dirigenti scolastici, il 92% non si sente valorizzato

di redazione
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Il 92 per cento dei dirigenti scolastici in Italia si sente scarsamente valorizzato nella società, contro una media del 56 per cento.

A dirlo è un’indagine Talis a cui hanno partecipato 33 Paesi, presentata nella sede della Cisl per parlare di “Problematiche dello stress da lavoro correlato“.

Il dirigente scolastico non ha vita facile. Posto fra l’incudine dei docenti e il martello di studenti e famiglie, il suo ruolo al vertice dell’istituzione scolastica prevede responsabilità e incombenze di ogni genere. A mettere in risalto la complessità del ruolo è stato anche il quotidiano Il Giorno nella versione online.

E’ lungo l’elenco degli argomenti considerati fonte di stress: osservanza del rispetto delle leggi in tema di sicurezza e anticorruzione; reggenze di più scuole contemporaneamente; tutela della privacy con le regole del nuovo Regolamento europeo; gestione degli equilibri nelle relazioni fra il corpo docente e gestione di (possibili) atti di aggressione e bullismo (che spesso sono dietro l’angolo). A questi se ne possono aggiungere molti altri, fra cui soprattutto gli stipendi più bassi rispetto alle figure dirigenziali di altri settori.

Secondo Paola Serafin, segretario nazionale Cisl scuola, anche fra i dirigenti scolastici si starebbe registrando “un aumento delle malattie correlate allo stress“. Sarebbe quindi arrivato il momento di individuare “misure necessarie per ridurre lo stress, inserendole tra gli articoli delle relazioni sindacali del contratto area dirigenti, istruzione e ricerca” soprattutto », per il rinnovo del quale i sindacati si stanno battendo.

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