Dirigente non può vietare a genitore portare alunno H in classe se ci sono motivazioni

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La sentenza è del 29 dicembre 2014. Il Tar si esprime a favore di una famiglia sul diritto di accompagnare il figlio in classe.

La sentenza è del 29 dicembre 2014. Il Tar si esprime a favore di una famiglia sul diritto di accompagnare il figlio in classe.

Il Dirigente di un istituto laziale, infatti, aveva imposto il divieto alle famiglie degli studenti, compresi i portatori di handicap, di accompagnare i propri figli fino alle aule.

Il contenzioso sorge a seguito delle esigenze di una famiglia il cui figlio è portatore di handicap.

La sentenza del Tar dà doppiamente torto al Dirigente. Infatti, quest'ultimo non aveva bene appurato, prima di imporre il divieto, cosa prevedesse il regolamento d'istituto. Il Giudice, difatti, ha constatato una incongruenza tra il divieto e quanto deliberato dal Consiglio d'istituto, il regolamento prescrive, infatti, "ai genitori degli alunni della scuola dell’infanzia di accompagnare i propri figli all’interno dell’edificio fino all’aula a loro destinata e ad affidarli personalmente all’insegnante." Il Dirigente non può modificare la decisione autonomamente.

Inoltre, relativamente all'alunno in questione, il divieto non era applicabile anche perché  l’Azienda USL RM F aveva specificatamente consigliato che “il genitore, allorché lo accompagna in ambienti diversi da quelli familiari, si congedi dal bambino con modalità non traumatica dopo appropriato adattamento”.

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