Dirigente critica operato del docente, non è diffamazione

di redazione
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La sentenza è stata emanata dalla Cassazione ed assolve un dirigente che aveva utilizzato aggettivi come “futili” e “superficiali”, alcuni comportamenti di una docente.

La diatriba tra docente e dirigente è sorta quando la prima si dimetteva dall’incarico di segretario del consiglio di classe la dirigente rispondeva che le motivazioni delle dimissioni erano “incomprensibili, futili e superficiali”.

La docente denunciava la dirigente di diffamazione e i tribunali le davano anche ragione, condannando la seconda.

Di diverso avviso la Cassazione che dava una diversa lettura ai termini utilizzati dalla dirigente, da riferirsi al gesto della docente e non alla docente in quanto persona e, pertanto, non diffamatori.

Secondo la cassazione “è consentito manifestare giudizi negativi sull’operato del collega, nel legittimo esercizio del diritto di critica, che deve però rimanere nell’ambito di un dissenso espresso in termini corretti”.

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