Dirigente condannata ad 8 mesi di reclusione e risarcimento danni, studente morì cadendo da lucernaio

di redazione
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Succede a Lecce, la dirigente di un Liceo viene condannata a 8 mesi di reclusione, pena sospesa e non menzione a seguito della morta di un giovane studente per il cedimento di un lucernaio della scuola.

I fatti

Un giovane studente si era arrampicato sul lucernario per recuperare il giubbotto lanciato per scherzo alla fine dell’ora da alcuni compagni. La lastra di copertura cedette sotto il peso facendo precipitare lo studente nel vuoto. Lo studente è morto poco dopo il ricovero in seguito alle ferite e le lesioni riportate nel tragico volo da un’altezza di almeno 15 metri.

La condanna

Per il gup la dirigente, accusata di omicidio colposo, avrebbe adibito uno spazio inidoneo ad uso sportivo, privo di adeguate misure di sicurezza per renderlo inaccessibile, senza aver mai segnalato l’elevato rischio per l’incolumità degli studenti. In un altro processo attualmente in corso con rito ordinario, é invece imputato l’insegnante di educazione fisica davanti a cui si consumò la tragedia.

Il pm aveva chiesto una condanna a 4 mesi dopo una precedente richiesta di archiviazione alla quale i familiari avevano presentato opposizione.

Risarcimento danni

Il giudice ha riconosciuto le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti contestate e disposto una provvisionale per le parti civili: 5mila euro in favore della madre del ragazzo; per il padre e di 500 euro per i nonni e i fratelli del genitore.

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