Dirigente che voleva sanzionare docenti e ATA non vaccinati ritira la circolare. UIL, SNALS e Gilda: non ha competenza, restiamo vigili

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Ritirata la circolare da parte del Dirigente Veneto emanata nei giorni scorsi e nella quale affermava di poter sospendere per motivi di sicurezza un lavoratore che non avesse fatto il vaccino anti-covid.

Come datore di lavoro formaleaveva scritto il Dirigente nella circolare non posso obbligarvi al vaccino ma sappiate che ho l’obbligo di sorvegliare che nessuno dei lavoratori dell’Istituto possa costituire un rischio per la salute propria, dei colleghi e dei bambini e ragazzi affidateci. Se un lavoratore si rifiuterà di fare il vaccino ed io ne avrò notizia certa, sarà mio dovere sospenderlo dal servizio: per la sicurezza degli altri lavoratori e di tutta l’utenza. Chi non può prestare la propria opera in sicurezza per propria volontà e senza giustificazione sanitaria non può essere retribuito per una prestazione lavorativa che sceglie di non prestare alle uniche condizioni possibili.

I “datori di lavoro – continuava – possono e devono sospendere senza retribuzione i lavoratori che espongono, per propria scelta personale non giustificata da motivazioni sanitarie documentabili, se stessi, i colleghi e l’utenza a rischi evitabili e ben noti.

Sulla questione sono intervenuti alcuni sindacati che non hanno condiviso la visione del Dirigente, chiedendo il ritiro della circolare. Richiesta che, secondo quanto leggiamo in una missiva inviata al Dirigente stesso firmata dai rappresentanti sindacati di UIL, SNALS e GILDA e recapitata anche alla nostra redazione, sarebbe stata accolta.

Il dirigente scolastico, con riguardo al personale docente, educativo ed A.T.A. della scuola che non intenderà vaccinarsi, – scrivono nella missiva i sindacati – non ha alcuna competenza sanzionatoria in quanto non sussiste l’eventuale infrazione.

Un tema riconosciuto dai sindacati come “delicato” che ritengono “vada affrontato nelle sedi opportune e competenti e non possa trovare risoluzione attraverso disposizioni arbitrarie da parte delle singole scuole.

Prendiamo atto – conclude il testo – che, la S.V., attraverso il ritiro della circolare di cui sopra, abbia agito attraverso scrupoloso rispetto delle norme e del ruolo dirigenziale a cui è chiamato ad adempiere. Tanto dovevano le scriventi Organizzazioni Sindacali le quali rimarranno vigili.”

Il testo della missiva

 

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