Dirigente attiva la DAD il giorno dello sciopero, Riso (FLCGIL): abuso illecito e improprio

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La Dad in caso di sciopero dei docenti? L’inquietante quesito è sorto all’improvviso proprio oggi dopo che sul sito di una scuola di Modena è apparsa una circolare che prevede per la mattina del 10 dicembre prossimo, data dello sciopero generale della scuola, il ricorso alla didattica a distanza per tutti gli alunni del plesso “ad eccezione – vi si legge – delle classi i cui docenti dovessero decidere di aderire allo sciopero”.

La pubblicazione della circolare ha spinto alcuni docenti della scuola, allarmati per l’inusuale documento, a rivolgersi al sindacato Flc-Cgil, al quale hanno chiesto di intervenire immediatamente. “Si tratta di un fatto gravissimo – commenta Claudio Riso, segretario provinciale del sindacato emiliano – Esso rappresenta un abuso illecito e improprio della Didattica a Distanza, prevista solo per emergenze legate alla pandemia, e si configura come attività antisindacale che attacca il diritto di sciopero, tentando goffamente di aggirare le norme a tutela dei lavoratori che aderiscono alla mobilitazione del 10 dicembre”.

La circolare recita come detto che “al mattino tutti gli alunni seguiranno le lezioni in DAD, ad eccezione delle classi i cui docenti dovessero decidere di aderire allo sciopero”, e al contempo ricorda ai genitori che i bambini faranno ingresso a scuola a partire dalle 13:30 per le lezioni pomeridiane. Perché questa decisione? Perché al pomeriggio si torna e al mattino si sta in Dad? Il sindacato pensa che si voglia tamponare con la Dad l’assenza per sciopero dei collaboratori? Solo al mattino? Quesiti che attendono risposta. Claudio Riso, che non è riuscito a mettersi in contatto con la dirigenza, è caustico: “Abbiamo inoltrato formale diffida al dirigente scolastico e agli Uffici Scolastici provinciale e regionale – commenta – I lavoratori della scuola non sono marionette e lo sciopero non si attacca: la circolare va ritirata immediatamente. Il 10 dicembre la scuola si ferma per uno sciopero proclamato da quasi tutti i sindacati maggiormente rappresentativi.

Uno sciopero preceduto da decine di assemblee nelle quali abbiamo raccolto il disagio e la rabbia di una categoria umiliata da anni di approssimazione politica e retribuita con stipendi più che inadeguati. In questo clima qualcuno tenta di compromettere la riuscita della mobilitazione aggirando in modo indecente le norme a tutela del diritto di sciopero pensando di trattare i lavoratori come marionette. Un brutto precedente ed un bruttissimo episodio, che fa il paio con lo snobismo con cui in tanti in queste ore stanno commentando gli scioperi dei prossimi giorni. Si è rotto qualcosa, e questo dà fastidio: la scuola si ferma il 10, il resto del paese si fermerà il 16. E se questo da fastidio ce ne faremo una ragione”. Si attende ora conoscere le precise motivazioni che hanno animato l’emissione della circolare contestata, con l’auspicio che siano di natura diversa da quelle paventate dalla Flc.

Stralcio della circolare

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