Direttori SGA: fuori le risorse, basta mortificazioni e responsabilità

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Movimento nazionale Direttori SGA – Alla luce dell’incontro svoltosi il 14/09/2022 presso le sedi ARAN, i DSGA delle Istituzioni Scolastiche Statali apprendono la notizia di un possibile aumento di responsabilità a fronte della promessa – triste – di un “contentino” remunerativo da attingere dal Fondo M.O.F. e volto ad incrementare la quota variabile dell’indennità di direzione (FONTE: Comunicato Stampa del 14/09/2022 “Rinnovo contratto personale ATA, proposta Aran a sindacati: aumento responsabilità DSGA, eliminazione fascia As. Le novità” – Quotidiano “Orizzonte Scuola”).

Istituzione  (senza SE e senza MA), per i DIRETTORI SGA, dell’Area delle Elevate Professionalità, di cui fanno parte, per definizione, quei lavoratori che, ai fini del raggiungimento degli obiettivi stabiliti, svolgono funzioni di elevato contenuto professionale e specialistico e/o coordinano e gestiscono processi articolati di significativa importanza e responsabilità assicurando la qualità dei servizi e dei risultati, l’ottimizzazione delle risorse eventualmente affidate, anche attraverso la responsabilità diretta di moduli e o strutture organizzative – competenze, queste ed altre ancora, già
facenti capo alla figura del DSGA, che vede in busta paga e nell’ambito della compagine scolastica tutta, nient’altro che minimizzazione quotidiana della propria professionalità.

Non si può non ammettere, infatti, che all’interno delle Istituzioni Scolastiche il DSGA è pensato, trattato e VOLUTO alla stregua di un “segretario” tuttofare, cui si richiedono competenze di gestione amministrativa, contabile, fiscale, di gestione delle risorse umane, oltre che capacità di interpretazione ed applicazione di normative di settore, alla stregua di veri e propri consulenti legali dei DS e della scuola tutta – normative, queste ultime, non di rado lacunose, fuorvianti e intrise di illogicità e contraddizioni; in altri termini, competenze manageriali e, nell’ambito delle amministrazioni centrali, di competenza esclusivamente dirigenziale, a fronte di un netto in busta mensile a dir poco vergognoso.

A nessun funzionario del comparto Amministrazioni centrali viene richiesto un apporto di così elevata professionalità, dovendo occuparsi, al
contrario, di espletare mansioni di tipo settoriale, con la garanzia di una costante e seria formazione al fine di ottenere l’apprendimento – prima – ed il consolidamento – poi – di specifiche conoscenze pratiche, relative ad un’area di competenza circoscritta e delineata.

A ciò si aggiunga che a nessun funzionario del comparto Amministrazioni centrali viene riconosciuto un netto in busta di così scarsa importanza, a fronte di mansioni che, dobbiamo dirlo, non sono quelle di un DSGA.
Proprio sulla scorta delle considerazioni fin qui esposte, molti DSGA vincitori di concorso hanno imboccato la strada di altri concorsi pubblici, superandoli a pieno titolo e abbandonando il posto dopo i canonici mesi di aspettativa, utili, se non altro, a superare il periodo di prova presso le nuove Amministrazioni di destinazione.

Alla luce di queste e di altre considerazioni che, si badi, saranno esposte nelle opportune sedi, non accetteremo un incremento annuale dell’indennità di
direzione parte variabile da attingere dal Fondo MOF e non ci piegheremo alle logiche di potere di chi vuole vederci ancora oberati di responsabilità, di lenti, macchinosi, complessi procedimenti amministrativi, di competenze e professionalità dirigenziali senza un adeguato riconoscimento economico e di posizione.
Siamo pronti a far valere le nostre istanze nelle sedi che si reputeranno consone e, qualora le trattative dovessero sortire gli infausti esiti appresi, non staremo in silenzio a guardare!

Rinnovo contratto personale ATA, proposta Aran a sindacati: aumento responsabilità DSGA, eliminazione fascia As. Le novità. Anief chiede modifiche

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