DSGA e Assistenti Amministrativi, prosegue la protesta Anquap fino al 31 dicembre: “Non si fa ciò che non compete o non viene remunerato”

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L’Anquap comunica di proseguire le azioni di protesta sindacale dal 12 novembre 2022 al 31 dicembre 2022, che vedono coinvolti i Direttori SGA e gli Assistenti Amministrativi delle scuole.

Le azioni di protesta sindacale – si legge in una nota dell’Organizzazione sindacale – saranno:

1. sospensione di qualsiasi prestazione eccedente l’orario d’obbligo – no al lavoro straordinario;

2. rifiuto di qualsiasi prestazione non espressamente prevista come compiti e/o disciplina delle mansioni da norme legislative, regolamentari e contrattuali. A titolo di mero esempio:

• si limita l’azione di collaborazione nella predisposizione del programma annuale alla sola parte economico-finanziario (determinazione dell’avanzo di amministrazione, indicazione dei finanziamenti in entrata e allocazione delle somme a destinazione vincolata);
• non si partecipa alle riunioni del Consiglio di Istituto (il DSGA non è componente di diritto) e a quelle afferenti le relazioni sindacali di istituto (il DSGA non è soggetto di relazioni sindacali);
• non si intrattengono relazioni dirette ed esclusive con i Revisori dei Conti in occasione delle visite periodiche o di confronti da remoto (la responsabilità della gestione è solo parzialmente in capo ai DSGA);
• nessuna disponibilità allo svolgimento di attività progettuali collegate a PON/POR e altre azioni (senza il riconoscimento di adeguati compensi) e ad attività gestionali, per le quali il Ministero dell’Istruzione ed eventuali altre amministrazioni pubbliche coinvolte non abbiano fornito le indispensabili azioni di formazione, aggiornamento e addestramento (vedi PASSWEB);
• indisponibilità a prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo per la realizzazione del PNRR, se queste prestazioni non vengono adeguatamente retribuite. Le azioni di progettualità e gestione riguardanti il PNRR costituiscono un carico di lavoro aggiuntivo, per quantità e qualità, che si riversa su segreterie scolastiche già “sfiancate” da un gravoso lavoro ordinario.

In altre parole, scrive l’Anquap, non si fa ciò che non compete o non viene remunerato.

3. rifiuto di deleghe di funzioni dirigenziali, nomine a RUP e autorizzazione e all’uso della carta di credito, in assenza del riconoscimento di uno specifico compenso;

4. rifiuto di prestazioni connesse all’incarico aggiuntivo nella seconda scuola sottodimensionata, in assenza di pagamento dell’indennità mensile prescritta da legge e contrattazione collettiva. Sono tre anni scolastici che i DSGA coinvolti non vengono pagati (19/20-20/21-21/22) e non si intravede nulla di nuovo per il corrente a.s. 2022/2023.

L’Anquap si riserva di proclamare l’astensione giornaliera e/o oraria dal lavoro.

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