Vaccino Covid, stop AstraZeneca per gli under 60, chi ha fatto la prima dose, farà la seconda con Pfizer o Moderna [VIDEO]

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Il Cts raccomanda il vaccino AstraZeneca agli over 60. Gli under 60 che hanno già ricevuto la prima dose del vaccino anglo-svedese riceveranno un richiamo Pfizer o Moderna.

“Il Cts ha raccomandato per le prime dosi di vaccinazioni di riservare le dosi di AstraZeneca per coloro che abbiano età uguale o superiore a 60 anni. Per la fascia sotto i 60 anni c’è invece la raccomandazione per i vaccini a mRna. In questo contesto epidemiologico mutato il Cts in dialogo stretto con Aifa e le altre istituzioni sanitarie del paese, ha ritenuto opportuno rivalutare le indicazioni all’uso del vaccino AstraZeneca perché essendo mutato lo scenario il rapporto tra benefici e potenziali rischi legati a trombosi rare cambia in funzione dell’età ma anche del mutato scenario”. Così il coordinatore del Cts, Franco Locatelli.  Il parere è arrivato dopo le polemiche scaturite dalla morte di Camilla Canepa, la 18enne deceduta alcuni giorni dopo che le era stata somministrata la prima dose di AstraZeneca.

Poi aggiunge: “Il 45% popolazione ha ricevuto almeno una dose e quasi 1 su 4 ha ricevuto l’intero ciclo di vaccinazione, ciò ha consentito serie miglioramenti dei parametri epidemiologici, siamo a 600 posti terapie intensive”.

“Finita questa conferenza stampa tornerò al ministero della Salute e firmerò una nuova ordinanza, come ogni venerdì. È un’ordinanza che ritengo importante perché porta in zona bianca una parte molto larga del nostro Paese, circa il 50% dei nostri concittadini. Questa ordinanza prevederà la zona bianca per le Regioni Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e per la Provincia autonoma di Trento. È un segnale importante e incoraggiante che segnala come siamo sulla strada giusta, pur continuando io ad avere parole di prudenza”, afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza.

“La decisione di somministrare Astrazeneca solo agli over 60 avrà qualche impatto sul piano vaccinale ma sono sicuro che fra luglio e agosto riusciremo a mitigare questo impatto”. Così il Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo  sottolineando che in ogni caso c’è la “sostenibilità logistica per cambiare il piano”.

“Con l’attuale andamento, riteniamo che la previsione di tutte le regioni in zona bianca per fine giugno si possa verificare”. Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro sottolineando il livello dell’incidenza di 25 casi ogni 100mila abitanti.

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