Tirocini curriculari, Bianchi: “Siano parte strutturata del percorso formativo”. E apre sui rimborsi spese per i tirocinanti [VIDEO]

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Presso la Sala del Mappamondo, le Commissioni riunite Cultura e Lavoro svolgono l’audizione del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nell’ambito dell’esame del testo unificato sull’istituzione e disciplina dei tirocini curricolari.

Il ministro dell’Istruzione ha parlato dei tirocini e del PCTO, come misura importante di orientamento: “Bisogna sempre più sviluppare percorsi in cui il tirocinio è parte strutturata del percorso educativo. In un’integrazione sempre più stretta, si vanno a sviluppare modalità educative in cui l’orientamento è parte strutturale del curriculum. La formula usata, Pcto, mette in evidenza la trasversalità delle forme di lavoro, ma fa riferimento anche all’orientamento”.

Bianchi ha spiegato che “il tirocinio curriculare non configura un rapporto di lavoro né surrogati al lavoro”, e ha aggiunto che “qualsiasi attività deve essere svolta in assoluta sicurezza. Quando si parla di incidenti sul lavoro il grado di tolleranza deve essere zero, tanto più quando sono coinvolti i ragazzi. Ma gli incidenti che ci sono stati riguardavano la formazione professionale, non i Pcto, quindi deve essere chiaro che è necessario anche un coinvolgimento delle Regioni per le responsabilità che sono proprie delle Regioni”.

Bianchi ha poi spiegato che la riforma si passa dal 30 al 35% del tirocinio, ma che non è prevista una retribuzione per chi ne usufruisce. “Se colui che si occupa dell’attività formativa (impresa o ente) deve anche versare 300 euro al mese, questo blocca le attività dei tirocini e ci rendono impossibile raggiungere il target- ha detto il ministro- anche per quanto riguarda la formazione di chi vuole diventare insegnante, avremo 300mila persone che dovranno frequentare nostre università. Non è pensabile che scuole e università siano in condizione di versare 300 euro al mese per 300mila tirocinanti”.

Dopo il dibattito delle Commissioni, però, Bianchi ha aperto alla possibilità che ci sia un rimborso spese. “Ogni spesa aggiuntiva deve essere coperta. Quindi sul rimborso spese una riflessione deve essere fatta”.

Sempre in riferimento al tirocinio visto come opportunità di confrontarsi con il mondo del lavoro, il ministro ha aggiunto che “bisogna portare i giovani verso un lavoro che, pur nella straordinaria varietà delle forme di lavoro di oggi, vada verso una stabilità”.

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