Pacifico (Anief): “Non era necessario finire anno in presenza. Il vero problema sarà a settembre” [VIDEO]

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Il Recovery Plan e non solo: la scuola è al centro del dibattito politico. A Orizzonte Scuola Talk speciale con i leader delle principali organizzazioni sindacali. Intervista con Marcello Pacifico, presidente dell’Anief.

È ancora in corso la maratona di interviste con i segretari generali delle organizzazioni sindacali del comparto scuola su cosa cambia per la scuola con il Recovery Plan

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha affermato che “con la cifra di 32 miliardi sicuramente Anief è stata ascoltata; ora le risorse dell’Europa ci sono, bisogna vedere se ci sono quelle dello Stato. Per costruire la scuola del domani dobbiamo pensare di investire un punto in più di pil per implementare i progetti che riguardano l’istruzione. La scuola italiana ha bisogno di una cura da parte dello Stato italiano: il Governo deve prendere atto del fatto che bisogna trovare risorse adeguate, la scuola è alla base di ogni cosa se si vuol far ripartire l’economia”.

Per quanto riguarda il piano di apertura in estate, Pacifico ha detto che “non c’era bisogno di aprile le scuole per procedere con la didattica in presenza l’ultimo mese. Il vero problema è il prossimo anno”, bisogna preservare la possibilità di tornare in classe in presenza. E adesso la scuola non è pronta per riaprire in sicurezza, perché persistono gli stessi problemi, come “le classi pollaio, uno sbagliato rapporto docenti-alunni e Ata-alunni. È necessario avere una visione d’insieme per salvare la scuola. Dobbiamo dedicarci anche alla risoluzione di altre problematiche, come quella del precariato, che il prossimo anno toccherà il record: bisogna riattivare il doppio canale di reclutamento. Sino a quando lo stato italiano perpetrerà i contratti a tempo determinato le cose non cambieranno e di conseguenza lo Stato sarà tenuto a risarcire i precari che non si vedono riconosciute garanzie. Il Comitato europeo dei diritti sociali ha accolto il nostro reclamo collettivo; dal 2011 al 2021 ci hanno dato ragione Cassazione, Corte Costituzionale, Europa ma ancora lo stato italiano non cambia rotta”.

A proposito dei concorsi, il leader dell’Anief ha detto che vanno giustamente fatti ma non possiamo negare l’esperienza dei supplenti maturata negli anni a scuola: “per il concorso straordinario i docenti che non hanno potuto partecipare a causa dell’emergenza da Covid-19 hanno ottenuto di poter sostenere delle prove suppletive. Molti altri docenti invece che hanno svolto le prove non le hanno superate; quindi questi docenti a settembre insegneranno nelle nostre scuole ma non possono ricoprire i posti vacanti e disponibili. Ci chiediamo quale sia il senso di tutto ciò. Per i concorsi ordinari, è ovvio che bisogna riaprire i termini e pensare a un iter semplificato”.

Per quanto concerne il sostegno, il sindacalista autonomo ha affermato che “il sistema delle graduatorie non permette agli specializzati di essere assunti nei ruoli, perché mai non dovrebbero poter partecipare ai concorsi? Consentiamo a chi ne ha volontà e facoltà di potersi specializzare anche con corsi on line. Ricordiamoci che i nostri studenti con disabilità hanno tutto il diritto all’inclusione, che non è certamente barattabile. È necessario abbattere le differenze”, ha concluso il presidente Pacifico.

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VIDEO INTERVISTA

Il programma completo dello speciale

ore 14 – Elvira Serafini (Snals) (GUARDA L’INTERVISTA)

ore 15 – Francesco Sinopoli (Flc Cgil) (GUARDA L’INTERVISTA)

ore 16 – Marcello Pacifico (Anief) (GUARDA L’INTERVISTA)

ore 17 – Maddalena Gissi (Cisl Scuola)

ore 18 – Rino Di Meglio (Gilda degli insegnanti)

ore 19 – Pino Turi (Uil Scuola)

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