Question Time al Senato con la ministra Azzolina: le risposte alle interrogazioni parlamentari [VIDEO]

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Question Time al Senato della Repubblica con la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Alle 9.30 a Palazzo Madama si svolge il consueto appuntamento settimanale con le interrogazioni a risposta immediata.

Interrogazioni sul reclutamento del personale educativo dei convitti (Laniece)

“La consistenza delle dotazioni organiche del personale educativo dei convitti nazionali e degli educandati femminili, nonché delle istituzioni convittuali annesse agli istituti tecnici e professionali, è determinata sulla base dei criteri e dei  parametri indicati dall’articolo 20 del d.P.R. n. 81 del 2009. Per  l’anno scolastico in corso la dotazione organica è pari a 2.279  unità”.

“Posso assicurare che anche in questa difficile congiuntura, abbiamo lavorato per disporre la ripartizione dei contingenti per l’assunzione a tempo indeterminato del personale educativo in tempi congrui, proprio per garantire stabilità ai ragazzi che si avvalgono del servizio dei convitti e degli educandati. Per l’anno scolastico 2020/2021 è stata autorizzata l’assunzione a tempo indeterminato di 91 unità di personale educativo”.

“È evidente – ha aggiunto – che il contesto sociale in cui sono nati tali istituti è fortemente cambiato. Il numero di convittori e semiconvittori, infatti, ha registrato nel corso degli anni una contrazione che ha conseguentemente portato ad un esubero del personale educativo di ruolo. In ogni caso tale esubero nazionale non ha comportato l’impossibilità di intervenire con le assunzioni necessarie. Sono state utilizzate, ove necessario, le graduatorie capienti ancora vigenti”.

La ministra ha quindi assicurato che “al pari di tutte le altre categorie di personale scolastico, la programmazione di un fabbisogno di assunzioni si accompagnerà alle necessarie procedure concorsuali selettive”.

Interrogazioni sui fondi destinati alle scuole paritarie (Pittoni)

“La sinergica collaborazione tra le scuole pubbliche e le scuole paritarie, è una realtà e non potrebbe essere  altrimenti, in quanto, come noto, le scuole paritarie formano, insieme alle scuole statali, il sistema nazionale di istruzione, ai sensi  della legge n. 62 del 2000”. 

“La sinergia – ha aggiunto – non si esaurisce a tale collaborazione, ma già coinvolge, tramite i patti di comunità, enti e amministrazioni locali, nonché le realtà associative. In tal senso, determinante è stato l’investimento dei mesi scorsi, finalizzato a sostenere la realizzazione, all’interno delle risorse del Fondo per l’emergenza epidemiologica, proprio dei patti di comunità. Accordi che hanno stimolato e generato iniziative e buone pratiche di cooperazione che dovranno essere incentivate e promosse”.

“Stiamo lavorando alacremente – ha poi sottolineato – nell’interesse esclusivo di tutte le studentesse e di tutti gli studenti, in sinergia con tutti gli attori istituzionali coinvolti, all’interno di una  cornice unitaria, quella del sistema di istruzione e formazione, delineata dalla nostra Costituzione”.

“Con riferimento al finanziamento per il segmento delle scuole paritarie, assicurato nel corso del tempo – ha ricordato Azzolina – il Ministero dell’istruzione abbia già garantito l’emanazione di tutti gli atti di propria competenza, nel rispetto della legislazione vigente. Nell’ottica dell’unitarietà del sistema nazionale di istruzione e formazione nel disegno di legge di bilancio,ora all’esame del Parlamento, è stato altresì previsto lo stanziamento di 60 milioni a regime, a decorrere dal prossimo anno, del fondo destinato al sostegno del sistema integrato da zero a sei anni”.

“Quanto alla previsione della detrazione IRPEF delle rette e delle spese relative alla frequenza degli asili nido e delle scuole di ogni ordine e grado – ha concluso – , ricordo che già esiste, nella misura del 19%. Ulteriore attenzione è stata riservata nell’emergenza. Proprio perché coscienti del ruolo delle criticità e degli oneri legati alla pandemia rispetto a tutte le istituzioni scolastiche, già con il decreto-legge n. 18 del marzo scorso e con il cosiddetto ”decreto rilancio”, abbiamo assegnato specifiche risorse alle scuole paritarie, anche per dotarsi di materiali per la pulizia straordinaria dei locali, nonché di dispositivi di protezione e igiene, sia per il personale che per gli studenti, oltre che per garantire il corretto svolgimento degli esami di Stato”.

Interrogazioni sugli interventi per garantire la funzionalità delle scuole (Granato)

“Sommati alle risorse stanziate nei mesi scorsi, si può affermare che questo Governo ha già investito sulla scuola oltre 7 miliardi di euro. L’accelerazione degli investimenti, in special modo su formazione e innovazione, testimonia che in questi  mesi abbiamo affrontato l’emergenza sanitaria cercando di trarne delle opportunità per il rilancio del sistema nazionale di istruzione e formazione”.

“Mai come in questo momento la scuola è tornata al centro del dibattito pubblico e mai come ora è radicata la consapevolezza che l’istruzione sia uno dei principali motori di sviluppo del nostro Paese. Stiamo investendo risorse e lavorando non solo per l’oggi ma anche per il futuro, per una scuola aperta, coesa, solidale, inclusiva e innovativa”.

“Le significative misure previste nel disegno di legge di bilancio per l’anno 2021, in questo momento all’esame della Camera dei Deputati – ha sottolineato – ne sono un’eloquente testimonianza”.

“È previsto un piano pluriennale per l’assunzione a tempo indeterminato di 25.000 docenti di sostegno nel cd. organico di diritto per garantire continuità didattica alle alunne e agli alunni con disabilità; viene destinata una cifra pari a 10 milioni per la formazione, di tutti i docenti, non solo di sostegno, sulle tematiche inerenti l’inclusione delle studentesse e degli studenti con disabilità; sono stanziati 10 milioni per l’acquisto di sussidi didattici per le istituzioni scolastiche che li accolgono”.

Inoltre , ha aggiunto Azzolina “si è data certezza a 4.485  collaboratori scolastici ex lsu, trasformando a tempo pieno il loro contratto di lavoro, assicurando così un adeguato livello dei servizi  di pulizia degli ambienti scolastici anche dopo il termine  dell’emergenza sanitaria. Si è garantita stabilità a 1.000 assistenti tecnici per il supporto digitale nelle scuole del primo ciclo. È stata potenziata l’offerta formativa nella scuola dell’infanzia, anche al fine di istituire nuove sezioni, con ulteriori 1000 insegnanti, ed è stato incrementato, a regime, di aggiuntivi 60 milioni di euro, il Fondo destinato al sistema integrato da zero a sei anni. Si è investito sul Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi più di 100 milioni di euro nell’anno 2021, anche al fine di ridurre le diseguaglianze e di favorire l’ottimale fruizione del diritto all’istruzione anche per i soggetti privi di mezzi”.

E ancora, “allo scopo di potenziare l’innovazione didattica e digitale nelle scuole si sono investiti ulteriori 40 milioni sul Fondo per  l’innovazione digitale e la didattica laboratoriale. Il fondo unico per l’edilizia scolastica è stato ulteriormente incrementato, per i prossimi anni, per un totale di 1,5 miliardi di euro. In totale, stiamo investendo oltre 3,7 miliardi di euro. Sommati alle risorse stanziate nei mesi scorsi, si può affermare che questo Governo ha già investito sulla scuola oltre 7 miliardi di euro”.

“Sono certa – ha concluso –che insieme al Parlamento, nel corso dell’esame della legge di bilancio, sapremo dare ulteriori segnali di attenzione all’intera comunità scolastica”.

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