Nuovo DPCM, Speranza: “Confermiamo il sistema a fasce. Stato di emergenza fino al 30 aprile” [VIDEO]

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Nella seduta di mercoledì 13 gennaio hanno avuto luogo le Comunicazioni del Minitro della Salute, Roberto Speranza, sulle ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza da Covid-19.

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L’INTERVENTO DEL MINISTRO

“Non c’è strada diversa dall’unità per affrontare la più grande emergenza sanitaria, economica e civile dal dopoguerra. Lancio un messaggio di unità: siamo all’ultimo miglio per vincere contro il virus, fuori la salute dalla battaglia politica. Ora sappiamo che il Covid ha i mesi contati e con i vaccini sconfiggeremo questo virus. La scienza sta illuminando la strada che ci porterà fuori da questa stagione terribile e dobbiamo investire sempre di piu sulla scienza. Pero’ non abbiamo ancora vinto e non dobbiamo sbagliare la lettura di questa fase decisiva

E ancora: “La collaborazione tra governo, regioni e comuni ci ha consentito di resistere anche quando siamo stati investiti dalle onde più alte, senza uno sforzo unitario delle istituzioni non si sarebbe arginato questo nemico. Non c’è altra strada diversa dall’unita per affrontare questa emergenza, la piu grande dal dopoguerra. ecco perche mi rivolgo alla maggioranza e all’opposizione”.

Poi aggiunge: “In tutta Europa sta montando una nuova forte tempesta. Il virus continua a circolare con forza crescente e può di nuovo colpirci duramente. I prossimi mesi saranno molto difficili, non possiamo affrontarli pensando di essere già fuori pericolo”.

“I dati ci dicono – ha dettagliato Speranza – che l’Rt, calcolato sui casi sintomatici, è pari a 1,03: 3 Regioni hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel livello inferiore di valutazione; 6 Regioni lo superano nel valore medio, una lo raggiunge e 3 lo sfiorano”. Quanto all’incidenza, “quella nazionale, a 14 giorni, torna a crescere dopo
alcune settimane di decrescita; negli ultimi 14 giorni passiamo da 305,47 nuovi casi per 100mila abitanti nel periodo 14-27 dicembre a  313,28 nuovi casi nell’arco temporale che va dal 21 dicembre al 3  gennaio. E nonostante la settimana in valutazione sia stata  caratterizzata da un numero più basso di tamponi nelle giornate festive, si osserva di nuovo un aumento dell’incidenza nel Paese, che oggi è di 166,02 per 100mila abitanti in una settimana”.

Sul nuovo DPCM: “Divieto spostamenti tra regioni; ridurre assembramenti vietando asporto bar dalle 18; ricevere a casa massimo 2 persone non conviventi; stabilire ingresso in area arancione per le Regioni a rischio alto; introdurre un’area bianca. Quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente abbiamo l’obbligo di prendere nuove misure e il governo ritiene inevitabile prorogare al 30 aprile lo stato di emergenza “.

Infine: “Il pieno successo della campagna vaccinale, non è il successo di una parte politica ma dell’intero Paese. Oggi il vero problema è la scarsità di vaccino rispetto alla fortissima domanda globale”.

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