Dirigenti scolastici, i sindacati: “Lavoro massacrante con uno stipendio inadeguato” [VIDEO]

WhatsApp
Telegram

È stato il giorno dell’assemblea nazionale dei dirigenti scolastici indetta a Roma da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals.

L’assemblea ha affrontato le diverse questioni su cui si concentrano in questa fase l’attenzione e le attese di una categoria le cui condizioni di lavoro, in presenza di un carico crescente di responsabilità e impegni, restano ben lontane da un adeguato riconoscimento.

All’assemblea presenti molti dirigenti scolastici provenienti da tutte le regioni d’Italia.

Stipendi bloccati a causa del ritardo nell’avvio delle trattative per il rinnovo del contratto con, addirittura, il rischio di vedere ridotti gli emolumenti per l’annosa questione riguardante il fondo unico nazionale.

“Non possiamo più accettare interventi tamponi, stipendi adeguati non solo per i docenti, ma anche per i dirigenti scolastici”, sostengono in coro i rappresentanti.

PER SEGUIRE LA DIRETTA [CLICCA QUI]

L’ultimo rinnovo contrattuale, per i dirigenti scolastici, risale al 2019.

“Nonostante le risorse straordinarie stanziate dal 2017 al 2020 per coprire le incapienze del Fondo Unico Nazionale – dice Roberta Fanfarillo coordinatrice dirigenti scolastici della Flc Cgil – oggi siamo alle prese con un’altra più grave emergenza: l’applicazione delle nuove fasce di complessità, che non potranno assicurare in tutte le Regioni il mantenimento dei livelli retributivi degli stipendi dei dirigenti. È necessario stabilizzare definitivamente il Fondo per garantire l’uniformità delle retribuzioni in tutta Italia. Occorrono almeno 50 milioni senza i quali continueranno ad accumularsi ritardi, inaccettabili disparità, il rischio di restituzione degli stipendi già erogati”.

“Il contratto sembra perso in un orizzonte infinito – denuncia Paola Serafin della Cisl Scuola – Avremmo dovuto rinnovare il contratto collettivo a partire dal 2018, ma non c’è neppure l’atto di indirizzo: così il ccnl è praticamente scaduto ancor prima di essere firmato. Molti aspetti del rapporto di lavoro sono ancora regolati da contratti vecchi e ormai inadeguati rispetto ai grandi cambiamenti degli ultimi anni. Occorre un deciso cambio di passo. Basta parole e paternalistiche pacche sulle spalle, del lavoro dei dirigenti scolastici e del loro fondamentale ruolo nella comunità scolastica”

Per Rosa Cirillo, della Uil Scuola Rua, “il sovrapporsi delle competenze ha tolto rigore nelle procedure e nelle competenze. La burocrazia e le richieste ex-post alle scuole rendono problematici i rapporti con gli enti territoriali di riferimento. Le responsabilità dei Dirigenti continuano ad aumentare negli anni, così come i compiti che l’amministrazione scolastica e le amministrazioni pubbliche hanno riversato sulle scuole”.

“I dirigenti sono soggetti ad adempimenti e incombenze sempre più pressanti – aggiunge Giovanni De Rosa della Snals Confsal – che nulla o poco hanno a che vedere con i compiti di coordinamento didattico e le finalità educative delle istituzioni scolastiche di cui sono a capo. Faremo leva sulla loro volontà di reagire per chiedere al Governo provvedimenti che impediscano arretramenti dei diritti, a partire da quello legato ad una retribuzione equa e connessa alle crescenti responsabilità”.

WhatsApp
Telegram

TFA sostegno VIII ciclo 2023, diventa docente di sostegno: corso di preparazione, con simulatore per la preselettiva. 100 euro, a richiesta proroga di una settimana