Aumento stipendi scuola, Meloni: “Soddisfatta, abbiamo dato risposte immediate al personale scolastico” [VIDEO]

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Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, tiene una conferenza stampa presso la sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio.

Ieri il premier ha presieduto il consiglio dei ministri che ha esaminato il decreto energia, relativo alle misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica.

Il governo ha approvato le misure per 9 miliardi di euro. Il decreto Aiuti quater prevede la proroga fino a fine anno dei crediti di imposta e del taglio alle accise, l’aumento a 5mila euro del tetto al contante, la norma per l’incremento della produzione di gas naturale, la rateizzazione delle bollette per le imprese, sostegni agli autotrasportatori italiani, il via libera alla norma sblocca-lavori, la revisione del Superbonus al 90% dal gennaio 2023 e le norme sblocca-trivelle.

Si stanziano ulteriori 100 milioni per il rinnovo del contratto del comparto Istruzione e ricerca.

Meloni: “Rinnovo del contratto è traguardo importante”

Sul contratto scuola: “Voglio esprimere la soddisfazione per la firma del rinnovo contratto per la scuola, un traguardo importante, su cui abbiamo investito risorse importanti, 1,2 milioni di persone coinvolte, in particolare docenti dando un segnale di confronto aperto con le parti sociali, con i sindacati”.

Le parole del premier: “In questa conferenza stampa daremo conto delle misure approvate ieri. La misura principale è il decreto energia. Col decreto energia stanziamo 9,1 miliardi di euro per dare una immediata risposta a famiglie e imprese per fronteggiare l’aumento delle bollette. Consentiamo una rateizzazione sull’aumento dell’aumento delle bollette per un massimo di 36 rate alle imprese ed è coperta fino al 90% da una garanzia statale. Abbiamo stanziato misure aggiuntive per il terzo settore”.

Meloni ha spiegato che “le misure principali di spesa sono di proroga dei provvedimenti esistenti fino al 31 dicembre” ma che sono state anche inserite “nuove norme”.

E ancora: “Sul Superbonus voglio dire che nasceva meritoriamente come misura per aiutare l’economia ma il modo in cui è stata realizzata ha creato molti problemi. Chi diceva che si poteva gratuitamente ristrutturare il proprio condomini ricordo che costava allo stato 60 miliardi, con un buco di38, diciamo che il concetto di gratuità è bizzarro”. 

Poi aggiunge: “È stato approvato l’innalzamento a 5 mila euro del tetto per il contante, una scelta che si allinea alla media europea e che era nel programma. In Ue c’è una discussione perché nelle diverse nazioni ci sono misure molto diverse e questo crea disparità. L’Ue si sta ponendo questo problema ragionando su un tetto a 5mila o 10mila”.

Sul superbonus, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, spiega: “Sul 110% difendo la scelta di intervenire con decreto perché per colpa nostra, magari con il contributo dei media, è un argomento di grandissimo interesse e prima si fa chiarezza normativa meglio è per tutti. La decisione di concentrare in modo selettivo a favore dei redditi medio bassi è una scelta politica: non si è mai visto nella storia una misura che costasse così tanto a beneficio di così pochi, lo ribadisco. Questa decisione è a favore di chi non si può permettere di ristrutturare. Le cose cambiano da oggi”.

CONFERENZA STAMPA INTEGRALE

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