Valditara: “Poco dignitosi gli stipendi dei docenti, ora aumenti fino a 124 euro al mese. È quanto di meglio si potesse fare” [VIDEO]

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Seguito delle comunicazioni del Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, sulle linee programmatiche del suo Dicastero. Il ministro continua il suo intervento iniziato lo scorso 30 novembre in cui ha tracciato le linee guida della sua politica a capo del Ministero.

Le parole di Valditara, il 15 dicembre

“È importante introdurre nelle nostre classi un’idea di serenità. I docenti devono entrare in classe sereni, gli studenti devono poter entrare sereni. Fondamentale  il tema dell’autorevolezza, del rispetto come criteri di fondo”, spiega Valditara. Poi aggiunge: “Abbiamo investito molto sull’edilizia scolastica. Ho creato un gruppo di lavoro per la semplificazione delle norme, ma anche per una sburocratizzazione delle leggi che portano alla realizzazione di interventi di carattere strutturale nella scuola”.

Poi spiega: “Per ovviare a stipendi poco dignitosi dei decenti scolastici il governo ha stanziato 100 milioni di euro in più oltre ad aver portato il contratto a regime a 124 euro al mese. È quanto di meglio si poteva fare. Voglio anche ricordare che a fine anno i docenti riceveranno in media 2.400 euro di arretrati. Anche qui abbiamo accelerato, anticipando di circa sei, sette mesi quello che sarebbe stato secondo l’iter normale”.

E ancora: “Quando ho usato il termine umiliazione, ho usato il riflessivo ‘umiliarsi’, proprio della cultura cristiana. Il ragazzo deve accettare la sanzione, deve riconoscere di avere sbagliato, mettere dei limiti al proprio io. La bocciatura non è l’unica strada, non è adeguata, rischiamo di perderlo. Dobbiamo aiutarlo con i lavori socialmente utili, come ad esempio pulire, dare da mangiare agli anziani. Aggiungo, poi, che i lavori socialmente utili sono già previsti dal nostro ordinamento, non ho inventato nulla”.

Poi aggiunge: “Cellulare in classe? Non è il caso di bandirli, ma di fare in modo Non si tratta di bandirli che in classe si instauri un clima di rispetto e di collaborazione con il docente. Se si usa il cellulare per chattare e non a fini didattici è evidente che non è una cosa buona. Prevenire è fondamentale, lo si fa seguendo lo studente in difficoltà. Il docente tutor deve essere pagato di più, proprio in virtù della sua preparazione. Non è la scuola della punizione, non è l’unico strumento di intervento”.

Infine aggiunge: “Il governo punta a introdurre le borse di studio anche per gli studenti delle scuole, perché devono riguardare solo gli studenti universitari?”

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Ripensare alla scuola con un duplice asse

Occorre mettere al centro i bisogni di studenti docenti e personale ATA e al contempo guardare al futuro ridando giusto spazio al merito in primis valorizzare i personali talenti per fare questo occorre una grande alleanza scuola famiglia studenti. Una forte spinta viene dal PNRR per un profondo cambiamento ordinamentale organizzativo e didattico. Sul tema mi impegno ad un costante confronto con le Commissioni parlamentari competenti.

Discipline STEM (ScienceTechnologyEngineering Mathematics)

Occorre rinnovare le metodologie didattiche dell’insegnamento delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics) e promuovere l’accesso alle discipline garantendo adeguati sbocchi professionali e parità di genere;

Riforma ITS

È prevista dal PNRR e in fase di attuazione. È fondamentale sinergia con mondo produttivo per costruire curricula flessibili, adeguati ai territori, capaci di interpretare le innovazioni tecnologiche e  i fabbisogni emergenti dalle realtà produttive.  è perciò necessario Facilitare in contro tra domanda e offerta del mondo del lavoro mediante interventi coprogettati per realizzare percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento per sviluppare le competenze necessarie alla futura occupabilità. A tale riguardo la riforma approvata dal precedente governo ritengo non sia in grado di assicurare questi obiettivi, c’è bisogno di un approccio più coraggioso e stiamo già stiamo lavorando a revisione delle norme. Sarà inoltre mio impegno inoltre strutturare un sistema integrato in cui sia sempre più e meglio garantito lo sviluppo di valide competenze nel passaggio tra il sistema secondario e quello terziario, in particolare nel passaggio agli ITS academy: serve una grande filiera sul modello tedesco gli ITS devono avere pari dignità dell’università. Un miliardo e mezzo di euro dal PNRR su tre direttrici: potenziamento e innovazione laboratori ITS; ampliamento offerta formativa; accompagnamento allo sviluppo ITS academy.

Dati PNRR

A fronte di un finanziamento 300 milioni di euro per il potenziamento delle infrastrutture scolastiche, è stato possibile finanziare 444 interventi di cui 171 ammessi con riserva a fronte di 2859 richieste.

Edilizia scolastica

In una scuola moderna devono essere garantiti agli studenti spazi sicuri e idonei spazi adeguati ai mutevoli bisogni didattici ed educativi e una scuola moderna gli studenti spazi adeguati che rendano piacevole la permanenza dei ragazzi e ne stimoli la creatività attraverso un’ edilizia riqualificata. In questa direzione andranno alcuni interventi previsti dal PNRR tra cui un rilevante piano di edilizia scolastica. In tale quadro richiamo anche l’attenzione al significativo investimento previsto da PNRR riguardo al piano per la realizzazione degli asili nido, scuole dell’infanzia e servizi educativi e cura per la prima infanzia: sul piano si sono riscontrate alcune criticità dovute alla carenza di candidature da parte di Comuni in alcune aree del mezzogiorno e all’incremento dei costi.

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