Diplomifici … e che non pagano gli insegnanti

di
ipsef

red – In questi giorni stiamo assistendo ad un giro di vite sui cosiddetti "diplomifici", con il caso dell’istituto campano che elargiva diplomi esentando i propri studenti dalla frequenza e a costi tra i 6 e gli 8mila euro. Ma il problema non si ferma qui. La mappa con le scuole che non pagano i prof.

red – In questi giorni stiamo assistendo ad un giro di vite sui cosiddetti "diplomifici", con il caso dell’istituto campano che elargiva diplomi esentando i propri studenti dalla frequenza e a costi tra i 6 e gli 8mila euro. Ma il problema non si ferma qui. La mappa con le scuole che non pagano i prof.

Il Ministro ha promesso di rivedere in senso più restrittivo la normativa per la concessione delle parità scolastiche

"Si tratta di un episodio inaccettabile che getta discredito sull’impegno serio e quotidiano delle nostre istituzioni scolastiche." Ha affermato il Ministro.

"Intendo inoltre rivedere la normativa che disciplina questi istituti, – ha sostenuto  – prevedendo un regime diverso, più restrittivo, che tuteli meglio l’interesse dei nostri studenti e della nostra scuola"

In questi giorni il Ministro ha anche ricevuto una lettera da parte del docente e giornalista Paolo Latella su un’altra questione che riguarda gli istituti paritari.

Pare, infatti che siano giunte numerose denunce da parte di docenti sul malcostume di servirsi dei docenti concedendo loro il punteggio dovuto a seguito del servizio, ma retribuendo solo "virtualmente" i docenti.

Secondo quanto leggiamo in una e-mail scritta da Paolo Latella e indirizzata alla giornalista dott.ssa Milena Gabanelli, il Ministro non avrebbe ancora risposto a tale "denuncia".

La scoperta parte da un gruppo FaceBook in difesa della scuola pubblica statale: https://www.facebook.com/groups/esercito.scuolapubblicastatale che ha raggiunto in poco tempo il numero degli iscritti ha superato i 5000 utenti

Tra le denunce avanzate dagli utenti c’è, come scrive il giornalista alla Gabanelli "quella alle scuole paritarie religiose e laiche, in Italia, che in cambio del punteggio non pagano gli stipendi ai prof, addirittura gli fanno firmare la busta paga senza poi di fatto pagarli, tenendoli sotto scacco minacciandoli essendo complici in qualche modo…"

I docenti segnalano anche altri casi in cui "gli insegnanti vengono pagati 5 euro lordi all’ora, tipo call center a fronte di 24 -36 ore settimanali".

A quanto pare, di questi misfatti, il giornalista ha informato la stessa Guardia di Finanza di Roma che ha invitato i docenti vittima di questi soprusi di presentare un esposto.

La difficoltà sta, afferma Latella, nel pericolo per questi docenti di esporsi.

Nel frattempo, seguito delle denunce presentate tramite il citato gruppo FaceBook, è stata realizzata, ed inviata al Ministro, una prima mappa delle aree in cui tale fenomeno è maggiormente diffuso.

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