Diplomi falsi per aumentare punteggio graduatorie Ata: decine sospesi dal servizio

di redazione

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Scandalo diplomi falsi nella provincia di Viterbo: decine di Ata sono stati sospesi dal servizio. Ne parla Il Messaggero.

I falsi titoli di studio sarebbero stati acquisiti tra il 2010 e il 2013 per scalare le graduatorie di terza fascia Ata e ottenere un posto come supplente. Si tratterebbe per la maggior parte di collaboratori scolastici ma sarebbero coinvolti anche altri profili professionali. Le indagini sarebbero partite mesi fa.

Ci batteremo perché i diritti delle persone oneste vengano tutelati e siano perseguiti dalla legge quanti hanno ottenuto un posto di lavoro non avendonone i requisiti e sottraendolo a chi ne è in possesso” ha commentato la Cisl.

I supplenti sorpresi lavorare con illecito sono stati sospesi, ma sarebbero stati già sostituiti da altri aspiranti presenti in graduatoria.

Controlli graduatorie

L’Ufficio scolastico di Venezia il 7 febbraio ha diffuso un avviso nel quale si sottolineava la necessità di incrementare i controlli sulle graduatorie Ata. Lo stesso avviso  conteneva l’elenco delle scuole paritarie ritenute “sospette”.

L’articolo 8.5 del Dm 640/2017 prevede che tutti gli aspiranti siano inclusi nelle graduatorie con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. Il comma 2 dell’art. 8 del succitato Dm viene stabilito che l’Amministrazione scolastica dispone l’esclusione degli aspiranti che risultino privi di qualcuno dei requisiti di ammissione alla procedura concorsuale ovvero abbiano effettuato autodichiarazioni mendaci o abbiano prodotto certificazioni o autocertificazioni false.

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