Diplomati Tecnici e Professionali: 30 su 100 iscritti all’Università, 27% Neet, 51,3% svolge lavoro qualsiasi, ragazzi avvantaggiati

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Presentato, in data odierna, al Miur il rapporto della Fondazione Agnelli sull’occupazione dei diplomati negli istituti Tecnici e Professionali.

L’indagine, che ha preso in considerazione i diplomati negli anni scolastici 2011/12, 2012/13 e 2013/14 ed  ha incrociato i dati dell’Anagrafe nazionale degli studenti con le comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro, ha rilevato che 30 diplomati su 100 si sono iscritti all’Università, mentre gli altri si sono inseriti nel mondo del lavoro.

Questi, nello specifico, come riportati dall’Ansa, i dati emersi:

  • 34,3% svolge un lavoro coerente col titolo di studi conseguito:
  • 51,3%  deve accontentarsi di un impiego qualsiasi;
  • il  28% ha lavorato per più di sei mesi nei primi due anni post-diploma;
  • nello stesso periodo, il 14,7% ha svolto lavori saltuari e frammentari;
  • il 27,4% dei diplomati è entrato a far parte della categoria dei Neet.

Tra i diplomati che lavorano:

  • il 22,2% ha un contratto a tempo indeterminato;
  • il 27,6% circa  è inserito in un percorso di apprendistato.

Il rapporto della Fondazione, infine, evidenzia dei fenomeni per così dire “vecchi”, come lo svantaggio:

  • delle diplomate rispetto ai diplomati;
  • dei diplomati di cittadinanza non italiana;
  • lo scarso peso del voto di maturità che non viene tenuto in gran conto dai datori di lavoro

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