Noi diplomati magistrali, vittime di ingiustizie per troppo tempo! Lettera

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Andrea La Barbera – Chi vi scrive è un diplomato magistrale arrabbiatissimo per non dire un’altra cosa ed evitare di essere volgare, ma faccio molta fatica a non esserlo.

Mi diplomai nel lontano 1997/1998 ottenendo un titolo che mi abilitava ad insegnare, a fare le supplenze e non entrare di ruolo.. ci tengo a precisare. Del resto questo fu il motivo per cui decisi di frequentare l’Istituto Magistrale, perché mi avrebbe dato la possibilità di lavorare subito con le supplenze, ebbene sì ai nostri tempi era sufficiente il diploma.

Purtroppo però viviamo in un paese assurdo dove i tuoi diritti non esistono ma ci fanno pensare che esistano, che siamo democratici. Perché?

Perché incredibilmente tutti i diplomati magistrale vennero relegati in terza fascia di istituto per non abilitati quando invece avremmo dovuto essere tutti nella seconda fascia di istituto per abilitati. La nostra abilitazione non fu mai riconosciuta dallo Stato nonostante fosse scritta a caratteri cubitali nello stesso pezzo di carta ricevuto!

Cosa comportò questo? Per più di una decade i diplomati magistrale subirono un’ingiustizia colossale che mai nessuno risarcì; fui scavalcato in graduatoria da tutte le persone della seconda fascia di istituto, fui costretto a perdere tantissime supplenze e tantissimi punti, ad andare in luoghi impervi pur di racimolare più punti possibili. Questo è un fatto gravissimo e inconfutabile!

Per darvi un’idea vi dico che iniziai le supplenze (un giorno qui e uno lì) l’11 gennaio del 2000 e fino al 2014 ricevetti supplenze sempre dalla terza fascia di istituto. Pazzescooooo!!!

Finalmente nel 2013 il Consiglio di Stato si svegliò dal letargo e riconobbe il valore abilitante del nostro titolo, quindi potemmo accedere finalmente alla tanto agognata seconda fascia di istituto, dopo ripeto 14 anni (nel mio caso) di ingiustizia!

Eccoci arrivati al perché tutti i diplomati, immediatamente nel 2014, fecero ricorso al Consiglio di Stato per accedere direttamente alle graduatorie ad esaurimento. Perché, riconosciuto il valore abilitante del nostro titolo dal Cds ed essendo le Gae graduatorie per soli abilitati, risulta lapalissiano il fatto che anche noi diplomati avremmo avuto diritto ad accedervi. Bisogna però dire una cosa perché non voglio risultare di parte, le Gae presero il posto delle vecchie graduatorie permanenti e vi potevano accedere solo gli abilitati laureati o che avevano svolto corsi abilitanti.

Ma a questo punto sorge spontanea una domanda? Possono esistere insegnanti abilitati di serie A e insegnanti abilitati di serie B??? Inoltre quando le Gae vennero formate nel 2006 noi diplomati eravamo per tutti insegnanti non abilitati!!!!!! Se ci avessero riconosciuto l’abilitazione così come sarebbe dovuto essere per legge, i diplomati sarebbero entrati subito nelle Gae oppure avrebbero dovuto creare graduatorie dove accedevano solo i laureati senza parlare di abilitazione!

Ogni titolo è figlio di tempi diversi, non possono essere paragonati i nostri tempi con i tempi attuali. Ai nostri tempi era richiesto il solo diploma magistrale per essere abilitati, anni dopo ovviamente viene richiesta la laurea per avere l’abilitazione; i laureati non devono arrabbiarsi, semmai siamo noi a doverci arrabbiare, loro sono nati e venuti sempre dopo di noi. Se tra 10 anni la laurea non basterà più e ci vorrà un master o due master o chissà cosa, cosa faranno i futuri abilitati? Se la prenderanno con i laureati perché hanno svolto un percorso di studio più breve? Qualsiasi persona razionale capisce cosa significa! Gli irrazionali o le persone faziose chiaramente no!

Dunque molti diplomati o quantomeno tutti coloro che lavoravano da tantissimi anni decisero nel 2014 di adire le vie legali e chiedere giustamente l’accesso nelle Gae. Il Cds emanò diverse ordinanze e sentenze sempre favorevoli a noi diplomati insieme anche ad altri Giudici del Lavoro che permisero di accedere alle Gae e di entrare in ruolo per sempre a “2300 fortunati diplomati” o di entrarvi con riserva ad altri 1300 “sfigati” e questo è il mio caso. Abbiamo dovuto svolgere l’anno di prova che è molto formativo ma nello stesso tempo richiede tanto tempo a disposizione e sicuramente sacrifici. Oramai tutti eravamo certi che la nostra storia infinita fosse arrivata ad una conclusione giusta, nessuno si sarebbe mai aspettato che il Cds dopo 4 anni con un orientamento sempre favorevole a noi e dopo aver immesso in ruolo PER SEMPRE migliaia di diplomati, potesse clamorosamente fare dietrofront cambiando orientamento e rinnegando se stesso.

E adesso veniamo all’ultima sentenza dell’Adunanza Plenaria di qualche giorno fa. Dopo avere subìto un’ingiustizia pazzesca in merito all’immissione nella terza fascia di istituto per più di una decade, ecco arrivare il pacco di Natale tragicomico direttamente dal signor Bellomo(così si dice) e compagnia che, con un tempismo magnifico e rinnegando tutte le sentenze già emesse e tutte le altre ordinanze della VI Sezione del Cds, cambiano orientamento all’improvviso e ci declassano nella seconda fascia di istituto dove si possono fare supplenze per massimo tre anni onde evitare di andare contro la direttiva europea, direttiva europea dei 36 mesi massimi di lavoro a tempo determinato mai rispettata per giunta. E ci dicono, con sprezzante quanto ignobile crudeltà che a 40, 45, chi 50 anni dovremmo rimetterci a studiare per passare un concorso sempre più difficile e selettivo. Altra cosa pazzesca!

E RIPETO

DUEMILATRECENTO insegnanti diplomati sono entrati di ruolo con sentenza passata in giudicato, significa che questi diplomati hanno avuto la fortuna di essere stati calendarizzati per primi ( io e molti altri una settimana dopo) e sono intoccabili, possono dormire sonni tranquilli e pensare che potranno ripagare il loro mutuo. Gli altri? E chi se ne frega, LA LEGGE NON È UGUALE PER TUTTI! ASSURDOOOOOOOOOOOOOOO!!!!

Mai e dico mai e poi mai mi arrenderò a queste ingiustizie fino a quando avrò vita. Sono prontissimo, anzi siamo prontissimi e lo siamo in tanti a fare scioperi continui, ad incatenarci davanti al Parlamento o al Cds fino a quando non verrà fatta giustizia, immediatamente!

Non accetteremo mai supinamente di perdere il ruolo che ci siamo guadagnati col sudore della fronte e per i quali siamo stati ritenuti idonei da una commissione guidata dal Dirigente Scolastico che rappresenta lo Stato.

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