Diplomati magistrali. Rosa Sigillò (MIDA): licenziamento di massa, e non ci hanno fatto cambiare neanche provincia. Eppure mandiamo avanti le scuole

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Rosa Sigillò, precaria da 14 anni, commenta sulle pagine del Messaggero la sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio relativa ai diplomati magistrale con titolo conseguito entro l’a.s. 2001/02.

La maestra parla di “licenziamento di massa”.

A nulla valgono le rassicurazioni da parte del Miur – non ancora messe nere su bianco ma affidate ai giornali – sulla possibilità di portare a termine l’anno scolastico, o sul fatto che la sentenza al momento riguarderà da vicino un numero più basso rispetto alla platea dei 50.000 – 60.000 diplomati che hanno promosso ricorso, e cioè coloro che sono in ruolo con riserva.

Nel sentire comune, si tratta di un “licenziamento di massa”, essere arrivati ad un gradino e dover scendere per imboccare un’altra strada, ancora non chiara.

“Siamo invisibili, peccato però che poi ci utilizzano per mandare avanti la scula” dice Rosa ai microfoni del quotidiano.

Per infanzia e primaria infatti il Governo uscente non ha strutturato nessun percorso di assunzione, al di là delle GaE e del concorso a cattedra 2016. Ossia, non c’è quella fase transitoria, che sta per partire per i docenti della secondaria.

“Ci è stato impedito di cambiare provincia al momento di aggiornare le graduatorie di II fascia” prosegue la Sigillò.

Altra problematica che il Miur in estate non volle affrontare, rimandando il problema tecnico. Tesi già smentita anche nei tribunali. Ne abbiamo parlato in Diplomati magistrale. Riapertura graduatorie di istituto, beffa per chi non ha potuto cambiare provincia, revoca supplenze

La problematica dei diplomati magistrale sarà affrontata in un incontro politico il 4 gennaio al Miur insieme ai sindacati.

Diplomati magistrale fuori da GaE. Mobilitazioni, sciopero, incontri, petizione, info e date

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