Diplomati magistrali, quanti inseriti con ricorso nelle GaE? Salvini 50mila, Malpezzi 6.000. Scontro Lega – PD. Aggiornato

di redazione
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La vicenda dei diplomati magistrale su cui si è abbattuta la sentenza negativa del Consiglio di Stato in merito alla richiesta di inserimento nelle GaE comincia ad interessare i politici.

Se da un lato il M5S dichiara di aver avuto le idee chiare sulla vicenda fin dal 2015 e il PD si dice pronto alla fase transitoria (e dunque concorsi ad hoc), dall’altro si registra la presa di posizione di Matteo Salvini, leader della Lega Nord.

Sulla questione era già intervenuto Mario Pittoni

responsabile federale Istruzione della Lega Diplomati magistrale, Pittoni: fase transitoria come per la secondaria. Inserimento in una graduatoria per il ruolo

Questo il messaggio di Salvini

In Italia le regole certe non esistono. Dopo il cambio in corsa sulle pensioni fatto dalla Fornero oggi tocca alla Scuola.
A rischio il futuro di più di 50 mila maestre precarie che una sentenza del Consiglio di Stato mette alla porta dopo quasi 20 anni di insegnamento.
Non hanno la laurea? Quando hanno cominciato il loro calvario nella girandola delle graduatorie non era obbligatoria. Bastava il diploma Magistrale. È colpa loro se dopo 20 anni non sono riuscite a passare di ruolo? Oggi dovrebbero tornare a studiare per poi ripresentarsi?
Noi non permetteremo che la vita lavorativa di oltre 50 mila insegnanti precari venga spezzata da una sentenza ingiusta

Al messaggio di Salvini ha risposto Simona Malpezzi (PD), della VII Commissione Istruzione, una delle onorevoli che più attivamente ha partecipato alla stesura della Legge La Buona Scuola.

L’On. boccia le parole del leghista come “campagna elettorale”

Ma il dato che più interessa del messaggio della Malpezzi è il riferimento al numero dei docenti interessati dalla sentenza. “Si tratta – dice l’On. – di un numero che non supera le 6 mila unità. Parliamo solo di quelli che hanno fatto il ricorso”.

Questo numero cozza sensibilmente con quelli con i quali abbiamo ragionato finora, ma non convince.

Il numero infatti è implicitamente smentito dalla stessa Fedeli

durante un question time del 22 novembre scorso

“Le graduatorie della secondaria ancora non esaurite, lo saranno nei prossimi due anni – ha assicurato la Ministra – spiegando che una riduzione analoga si sarebbe potuta registrare anche per le graduatorie dell’infanzia e della scuola primaria (20.000 iscritti) se non si fosse dovuto procedere all’inserimento di un gran numero di docenti diplomati in seguito a sentenze.”

Non pensiamo infatti che “il gran numero” citato dalla Fedeli possa fare riferimento a soli 6.000 docenti.

E ancora, ad agosto 2017 – riferisce Repubblica.it – risultavano inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento

67.622 docenti per l’infanzia e 57.369 per la primaria (naturalmente molti docenti figurano in entrambe le graduatorie, per cui il numero è da considerare non cumulativo).

Numeri confermati dai sindacati Il prospetto UIL

55.000/60.000 ricorrenti inseriti con riserva in Gae
2.300 ricorsi passati già in giudicato tra immissioni in ruolo ed inserimento in Gae
1.300 circa ricorrenti immessi in ruolo con riserva
80% dei ricorrenti provengono dal Centro/Sud ma quasi tutti inseriti nelle graduatorie del Nord

E’ dunque verosimile pensare, dai dati analizzati, che si tratti di una platea di circa 30.000-40.000 ricorrenti. Un numero che cambia le prospettive.

Attendiamo – se arriveranno – i documenti ufficiali dai quali sarà possibile evincere il numero reale, che darà la vera misura del problema.

AGGIORNAMENTO

Diplomati magistrale. Malpezzi (PD): 6.000 in ruolo o GaE con ricorso passato in giudicato. Non verranno licenziate 50.000 maestre

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