Diplomati magistrali non si arrendono, maestre pronte anche a blocco scrutini

Stampa

Ieri il primo “assaggio” della rabbia e della delusione dei docenti coinvolti dalla sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che ha negato l’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento, finora avvenuto per molti ricorrenti con riserva. Riserva che ha permesso di stipulare contratti a tempo indeterminato e supplenze.

Tutto da rifare: il rischio più grosso al momento è per i ruoli, con la prospettiva di revoca.

Per le supplenze c’è una vaga rassicurazione circa il mantenimento in servizio fino alla fine dell’anno scolastico, poi scatterà il reinserimento in II fascia delle graduatorie di istituto.

Ma il macigno ancora più grosso è rappresentato dall’incertezza sul futuro reclutamento. Come arriveranno al ruolo i circa 60.000 diplomati magistrale con titolo conseguito entro l’a.s. 2001/02?

Si parla di concorso ad hoc, fase transitoria, concorso per chi ha svolto almeno 3 anni di servizio.

La sentenza è del 20 dicembre, ma al momento non c’è stata ancora nessuna proposta concreta. Il 4 gennaio si svolgerà al Miur un importante incontro con i sindacati. In quella data si conoscerà sicuramente qualcosa di più certo.

Nel frattempo ieri a Milano e Torino le prime manifestazioni dei diplomati magistrali. Dall’Ufficio Scolastico ancora nessuna risposta concreta, si attendono le indicazioni del Miur.

Un’altra data importante sarà quella dell’8 gennaio 2018, quando numerosi insegnanti parteciperanno allo sciopero e si richeranno alle manifestazioni che si stanno organizzando per la stessa giornata a Roma.

Dopo queste manifestazioni si deciderà il da farsi. Su Facebook c’è già chi ipotizza anche il blocco degli scrutini.

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur