Diplomati magistrali. La soluzione è bandire concorsi che premiano il merito

di redazione
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Insegnanti uniti nel merito – Gli  Insegnanti uniti nel merito che  ieri molto hanno apprezzato la pubblica dichiarazione del Ministro Marco Bussetti che, rimettendo finalmente al centro il merito e la legalità nel reclutamento della scuola pubblica, escludeva eventuali  azioni del Ministero atte a sanare la posizione delle migliaia di diplomati magistrali inseriti in GaE con un ricorso ,leggono ora una ipotesi di soluzione , accreditata MIUR da più parti che si delinea invece come una vera e propria sanatoria.

Tale ipotesi  prospetta che i diplomati magistrali godrebbero di una proroga del loro contratto fino a giugno 2019 restando sul posto che ora occupano in attesa del concorso facilitato modellato su quello della secondaria così da confluire in una GMR, con i colleghi di scienze della formazione, in attesa del ruolo.

Nella speranza che questa sia e resti solo un’ipotesi frutto di una burocrazia che già troppo spesso nelle sue elaborazioni mal riuscite ha prestato il fianco a ricorsi ( ultimamente è sufficiente pensare alle sessioni suppletive del concorso 2016 e al dl 57/2017), Insegnanti Uniti nel Merito ribadiscono che:

  1. tale ipotesi è di per se negativa considerato che i diplomati entro il 2001/2002 sono 1.500000 in grado di creare un bacino di reclutamento infinito più delle stesse Graduatorie ad esaurimento e di negare il futuro professionale ai laureati e laureandi in scienze della formazione;
  2. è necessario bandire concorsi regolari per titoli ed esami basati sullo standard professionale perché i bambini non possono avere maestre di serie A e serie B;
  3. l’ipotesi di congelare i ruoli è anticostituzionale essendo presenti contro interessati inclusi a pieno titolo nelle Graduatorie ad esaurimento e nelle Graduatorie del Concorso 2016;
  4. il problema della continuità è un falso problema visto che il MIUR stesso mai l’ha rispettata nemmeno per gli alunni disabili ed ogni anno ha concesso nomine al 30 giugno e all’avente diritto con cambio docente a gennaio;
  5. finalmente quei posti saranno occupati da docenti ai quali già spettavano come ruolo e da precari con titoli in regola;
  6. tale ipotesi non considera per nulla i danni all’oggi subiti ( anzi ne aggiunge)ed i diritti acquisiti dai contro interessati che in 110 mila sono già pronti al ricorso di massa. Cosa che il  MIUR sa da tempo e non deve sottovalutare;
  7. una sentenza di un organo supremo dello Stato va rispettata ed applicata NON piegata ad interessi che continuano a fare il male della scuola pubblica

Chiediamo pertanto che, come del resto più volte ribadito nelle sue pubbliche dichiarazioni, il ministro voglia ascoltare, prima di muovere alcun passo, i soggetti coinvolti, e in primo luogo gli Insegnanti Uniti nel Merito, per nulla rappresentati, peraltro, dalle OO.SS., e che ogni passo sia comunque valutato alla luce di un parere pro veritate di costituzionalità. Troviamo infatti difficile pensare che il presidente possa dare comunque il via libera a un provvedimento che non avrebbe nessun requisito di necessità e urgenza”

Congiuntamente

Coordinamento Nazionale Vincitori Concorso Scuola 2016

Comitato Tutela GaE Infanzia e Primaria

Coordinamento Scienze della Formazione Primaria N. O

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