Diplomati magistrali, Consiglio comunale di Firenze “Senza una soluzione legislativa è a rischio il prossimo anno scolastico”

di redazione
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“In tutta Italia è una emergenza di cui pochi hanno ancora coscienza e che da 6 mesi non vede nessun impegno reale per una soluzione: – affermano i Consiglieri di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi, Donella Verdi e Giacomo Trombi – si tratta dei docenti diplomati magistrali che in base ad una sentenza dello scorso dicembre non potrebbero più avere il ruolo nelle scuole e sarebbero esclusi dalle graduatorie. Così viene messo a rischio il prossimo anno scolastico.”

“Il problema, anche nella ultima campagna elettorale, si è evidenziato in tutta la sua gravità e neppure il governo da fine 2017 ha mai individuato una soluzione legislativa, l’unica capace di risolvere la situazione e quella che auspichiamo avvenga in tempi rapidissimi anche nel documento che abbiamo presentato e che il Consiglio ha approvato dopo la discussione e gli emendamenti in commissione istruzione. Da Roma si è operato solo rimandando a interpretazioni, ad accordi con i sindacati che ancora sono lontani da venire. Si pone invece per tutte le Regioni da un lato il problema dell’inizio dell’anno scolastico, dall’altro quello del riconoscimento dei diritti di questi insegnanti da molti anni precari, già ampiamente valutati nella loro attività didattica ma oggi senza nessuna prospettiva. Abbiamo proposto che si possa, fino ad esaurimento della graduatoria, procedere con un doppio canale per assumere il personale oltre ad attingere da quella di merito”.

“Solidarietà al personale in lotta in queste settimane e monitoreremo la situazione in vista dell’avvio del prossimo anno scolastico sperando che si possa trovare una soluzione che garantisca il rispetto della legge, la piena funzionalità educativa delle scuole e il rispetto della professionalità e i diritti acquisiti negli anni dal personale diplomato magistrale che ha mandato, negli ultimi decenni con forme di lavoro precario, avanti la scuola italiana. L’atto approvato verrà spedito al Senato e alla Camera, già insediati e quindi in grado di operare, perché diano urgentemente una soluzione politica alla questione, consentendo così il regolare avvio dell’anno scolastico attualmente a rischio.”

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