Diplomati magistrali, Anief al Miur: subito un decreto legge oppure sarà guerra nei tribunali

WhatsApp
Telegram

Anief – Si è appena concluso l’incontro al Miur tra i sindacati e l’amministrazione sulla questione dell’accesso nelle GaE dei diplomati magistrale, a seguito della sentenza espressa dall’adunanza plenaria del Consiglio di Stato dello scorso 20 dicembre.

 L’Anief, presente all’incontro, ha fatto un appello al Ministero, tramite il suo presidente nazionale Marcello Pacifico: o arriverà un decreto legge subito, o continueremo le nostre battaglie in tribunale e avranno tutto il sapore di una vera e propria “guerra” legale. Se gli eventi non prenderanno la giusta piega e dunque non dovesse trovarsi una soluzione celere e risolutiva sciopereremo subito dopo l’insediamento del Parlamento. Domani lo stesso presidente nazionale Anief Marcello Pacifico si recherà a Bruxelles per denunciare lo Stato italiano in Europa.

Come conferma la rivista specializzata Orizzonte Scuola, il Miur continua a prendere tempo: in pratica, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca “attende il parere dell’Avvocatura dello Stato”. Il problema riguarda soprattutto il Nord Italia, con la Lombardia in modo particolare, dove è collocato il 39% del personale interessato; nel complesso, quello coinvolto “è 6.669, di cui 1.030 Infanzia e 5.639 Primaria”.

Sempre oggi, dopo aver appreso dall’amministrazione che a quasi un mese dalla sentenza del Consiglio di Stato e non è stata presa ancora alcuna decisione, la delegazione Anief ha abbandonato il tavolo. Inoltre, si ritengono totalmente inutili nuovi incontri senza una decisione urgente che salvaguardi la continuità didattica e che faccia incontrare domanda e offerta, relativamente ai posti da assegnare.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, afferma che “soltanto in Italia, per colpa dell’amministrazione, il 15% dei posti non è coperto nei ruoli; solo nella nostra nazione i docenti sono assunti a colpi di sentenza e non perché in possesso di una abilitazione, ottenendo così ciò che gli spetterebbe di diritto. E le sentenze devono essere pubblicate nei giorni giusti, perché è assodato che capitano giorni non fortunati, visto che a volte i giudici valutano positivamente in giudizio, altre volte no, violando il diritto stesso”.

È esemplare quanto accaduto in queste ore: la sesta sezione del Consiglio di Stato ha infatti dato il proprio via libera per l’inclusione nelle GaE di altri ricorrenti diplomati magistrale, non considerando minimamente quanto espresso nell’adunanza plenaria di pochi giorni fa.

“Visto che la questione non può risolversi nel territorio nazionale, domani – continua il sindacalista autonomo – andremo a denunciare all’Europa, recandoci a Bruxelles, questo perverso modo di governare nel nostro Paese. Inoltre, consigliamo a qualcuno che opera presso il Miur di cambiare mestiere. Siamo certi che le nostre battaglie andranno a buon fine e il diritto dei lavoratori della scuola avrà la meglio”.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur