Diplomati magistrale verso la fase transitoria. A chi sarà rivolta?

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Il contratto siglato tra M5S e Lega è molto vago sul capitolo reclutamento docenti e diplomati magistrale. Deluse le aspettative di chi attendeva una risposta ben precisa alle conseguenze della sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre scorso.

Nella versione definitiva del contratto troviamo la seguente formulazione

  • Particolare attenzione dovrà essere posta alla questione dei diplomati magistrali e, in generale, al problema del precariato nella scuola dell’infanzia e nella primaria
  • fase transitoria per una revisione del sistema di reclutamento dei docenti

Ma qualche spunto in più viene da Silvia Chimienti, ex On. della XVII Legislatura

“risoluzione del problema dei diplomati magistrale in maniera equa e non demagogica, con la contestuale assunzione – attraverso un transitorio – dei maestri e delle maestre laureate in SFP e dei vincitori di concorso. Un transitorio per la primaria, insomma, simile a quello che si è normato per la secondaria”

Dunque l’ipotesi più probabile è quella di una procedura transitoria, simile a quella che si sta svolgendo per la scuola secondaria, che prevede solo lo svolgimento di una prova orale ma i docenti saranno inseriti in una graduatoria regionale dalla quale, per alcune classi di concorso, le speranze di assunzione in tempi brevi sono vane.

Al momento non si parla di paletti di tre anni di servizio per l’accesso, anche perché in questo modo si verrebbero a determinare sottocategorie dalle quali sarebbe logico attendersi l’inasprirsi del contenzioso.

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