Diplomati magistrale, una categoria creata da ricorsi e sentenze di tribunali. Lettera

di redazione
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Libero Tassella – Per la prima volta nella storia del reclutamento degli insegnanti, una categoria di insegnanti é stata creata artificialmente da ricorsi e sentenze di tribunali. Perlo dei DM oggi all’attenzione della Stampa nazionale.

Accomunati da non avere un titolo necessario e indispensabile per essere immessi in ruolo, cioè il superamento di una qualsiasi procedura concorsuale, essi vogliono far passare il principio, mai realizzato finora nel reclutamento scolastico, di essere immessi in ruolo ope legis con il solo requisito del diploma magistrale conseguito a 18 anni in una scuola statale o privata.

Mai i maestri nel passato avevano preteso una cosa del genere, simbolo di una degenerazione professionale, per motivi diversi appoggiata da politici di tutti i partiti e da tutti i sindacati. I DM non hanno un requisito ( l’idoneità ) per essere immessi in una graduatoria per le immissioni in ruolo, hanno solo un tito di studio ritenuto ancora valido. E certo non si può aprire una graduatoria chiusa come la gae, ledendo i diritti di chi legittimsmente si é inserito a suo tempo prima che questa fosse blindata.

Da qui la mia proposta:

1) Prevedere una procedura concorsuale riservata ai fini del conseguimento dell’idoneita’ per i DM con 360 giorni di servizio
2) Inserire gli idonei un una graduatoria regionale da far scorrere dopo Gae provinciale. I DM non devono anteporre i loro diritti ai diritti degli altri. In ruolo non si entra con i ricorsi ma con i concorsi.

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