Diplomati magistrale. Telese: oggi sono dei “ladri”, ma quei posti erano stati assegnati dal Ministero. Italia farlocca?

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“I maestri diventati ladri nell’Italia farlocca. Non hanno la laurea e saranno cacciati. E la ministra Fedeli?” Così titola il giornalista Luca Telese in un intervento su Tiscali.

“Diventare abusivi dalla mattina alla sera”, così il giornalista sintetizza quanto accaduto ai docenti in possesso del diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2, in virtù del quale sono stati inseriti dai giudici nelle Graduatorie ad esaurimento, da cui si assegnano le supplenze e i ruoli, e poi espulsi in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre scorso.

“C’è qualcosa di grottesco e insieme di paradossale in questa vicenda”, così chi non conosce per filo e per segno la problematica non riesce a spiegarsi il motivo per cui insegnanti che fino ad oggi sono stati in cattedra oggi sono chiamati a svolgere un concorso per dimostrare quello che hanno fatto finora.

“Sarebbero quindi idonei per insegnare, ma non per prendere uno stipendio di ruolo: una scelta che a me pare ancora più demenziale. O hai un diritto o non lo hai, l’Italia del semi-diritti è l’inferno dove il buonsenso e la logica vengono azzerate. In tutto questo, la postilla più paradossale è l’opinione della ministra Valeria Fedeli, che dichiara: “Capisco la situazione dei maestri e delle maestre, ma bisogna tenere conto che ci sono pure le leggi e i regolamenti da rispettare”.

E questa per il giornalista è colpa ancora più grave perché ” è come dire: in questo conflitto non mi pronuncio, lascio fare ai magistrati”.

“E cosa dovrebbe fare un insegnante che si vede improvvisamente espulso dalla scuola dove insegnava regolarmente non perché aveva rubato un posto, ma perché gli era stato assegnato? ” conclude il giornalista.

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