Diplomati magistrale specializzati su sostegno: già assunti in ruolo, ci vogliono far tornare indietro. Lettera

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Cari lettori, siamo docenti della scuola primaria, specializzati per il sostegno agli alunni con disabilitá. Con la presente lettera, ci terremmo a rendervi partecipi ed  esprimere il nostro sofferto disappunto in merito alla decisione espressa dal Consiglio di Stato in data 20 dicembre, che ha coinvolto tutti i diplomati magistrali.

Siamo al corrente dell’annosa questione che ha colpito un numero di ricorrenti dalle piú svariate caratteristiche, ma vorremmo porre alla vostra attenzione la nostra delicata situazione. Nella sola Lombardia sono a rischio di licenziamento piú di un centinaio di docenti specializzati per il sostegno ad alunni con disabilitá per la scuola dell’infanzia e primaria. Si tratta di docenti che per anni hanno dedicato la lora vita professionale al supporto di alunni con disabilitá diverse.

Dopo un lungo peregrinare, fatto di supplenze annuali, nell’anno 2015 molti di noi riescono a superare, dopo vari iter preselettivi, l’esame di accesso per poter frequentare  il corso di specializzazione per il sostegno ad alunni con disabilita. I nostri profili professionali sono caratterizzati da curriculum di tutto rispetto; molti docenti sono laureati, hanno conseguito master e corsi di aggiornamento sulle nuove metodologie inclusive, che ogni giorno prodighiamo nelle nostre scuole, affinché si giunga  davvero ad una didattica che coinvolga tutti i bambini, rispettando i modi e i tempi di ogni singolo alunno.

Nel corso degli ultimi anni, abbiamo subito “ingiustizie”, figlie di una burocrazia che, purtroppo,  rispetta canoni istituzionali dettati dalle riforme, ma che nella pratica si traducono in privazioni  per noi docenti. Ci riferiamo, in particolare, all’ultimo concorso bandito per i docenti abilitati per il sostegno del 2016, ai quali è stata preclusa la possibilità di parteciparvi, perché alla data di presentazione per il concorso  mancavano pochi giorni al conseguimento della specializzazione.

Un corso di specializzazione (istituito ai sensi del DM 249/2010) che  ha previsto un test  preselettivo, una prova scritta e un esame orale, che abbiamo brillantemente superato, armati di buona volontà e supportati da una forte motivazione. Abbiamo sostenuto molti  esami, frequentato laboratori pratici sulle nuove metodologie didattiche,  tirocini diretti e indiretti, concludendo il nostro percorso di studio con un elaborato finale con discussione orale alla quale hanno preso parte professori universitari e funzionari del miur; il tutto senza mai rinunciare al nostro lavoro. Sono stati anni “ impegnativi” su diversi fronti. Studiare e lavorare insieme,  hanno richiesto un impegno importante e, se siamo riusciti a perseguire il nostro obiettivo, è solo grazie ad una fervida motivazione, quella di lavorare per il bene dei  nostri alunni. Quegli stessi che ogni anno, con questa nuova decisione del consiglio di Stato, vedranno precludersi la possibilità di essere seguiti dagli stessi insegnanti.

La nostra esperienza ci ha più volte fatto capire quanto sia importante la continuità del nostro lavoro, ma non quella del “posto fisso” per intenderci, ma quella che supporta gli alunni con disabilitá nell’acquisizione di nuove abilità, che richiedono il conseguimento di obiettivi a medio/lungo termine.

Siamo diplomati magistrali, molto dei quali laureati,  in possesso di master, abilitazione al sostegno e con esperienza decennale,  protestiamo affinché venga a noi riconosciuto il diritto ad insegnare  con continuità. Non siamo disposti a coprire le mancanze di un sistema di reclutamento ingiusto, che predilige sistemi di selezioni inidonei a testare l’effettiva capacitàvdi insegnare dei docenti.

Il fisico Albert Einstein diceva: “È piú facile spezzare un atomo che un pregiudizio”, noi vorremmo abbattere i pregiudizi che ci vedono come insegnanti di serie B, che ci vedono solo come docenti che vogliono intraprendere scorciatoie “facili” con l’unico fine di conseguire l’ “ambito posto fisso”, per questo ci batteremo per far valere i nostri diritti.

I docenti diplomati magistrali
Con specializzazione al sostegno degli alunni con disabilitá.

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